L’Albana è l’unico vino della Romagna che può vantare la DOCG , e nel 1987 è stato anche il primo vino bianco italiano a ricevere questo riconoscimento.
Ma se c’è un luogo in cui questo vino esprime al meglio il suo carattere, è Bertinoro , dove le famiglie Sirri e Casadei della cantina Celli lo interpretano con passione fin dal 1965.
In questa guida vi porto a scoprire le diverse anime dell’Albana firmata Celli – secco, dolce, passito e persino spumante – insieme ad altri vini del territorio come il Pagadebit e il Sangiovese .
Ma anche il territorio di Bertinoro , con le sue leggende, il suolo unico e qualche dritta per un weekend enogastronomico in Romagna .
E iniziamo proprio con le parole di Mauro Sirri , che ci racconta come interpreta la sua Albana, tra carattere varietale e mineralità di Bertinoro.
Un’intervista di 3 minuti e mezzo che regala anche un’anticipazione interessante: un nuovo cru di Albana , prodotto da un clone gentile autoctono di Bertinoro, che vedrà la luce a febbraio 2026 .
Mauro Sirri racconta l’Albana e anticipa il nuovo cru in uscita nel 2026
Cosa troverete in questo articolo
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L’Albana, vino antico e prezioso
L’Albana , che prende il nome dall’omonimo vitigno, è un vino autoctono della Romagna ed è uno dei due simboli enologici del territorio .
L’altro è il Sangiovese , diffuso anche in molte altre regioni italiane, che incontreremo più avanti.
L’Albana è un vino prezioso – e non solo per il suo colore carico che ricorda l’oro .
È uno dei pochi vini bianchi ricchi di tannini , riconoscibili per la struttura e la morbidezza ben bilanciate dalla freschezza.
Sorprendentemente adatto all’invecchiamento , può mantenere la sua complessità anche per sette-otto anni.
Non a caso è stato il primo vino bianco italiano a ottenere la DOCG , nel 1987.
È una promessa di qualità ancora prima di nascere, in vigna, grazie ai grappoli lunghi e spargoli , con acini ben distanziati e ricchi di zuccheri.
Fino a dieci anni fa, l’Albana era poco conosciuta al di fuori della Romagna.
Da allora ha compiuto un percorso di crescita importante: la cantina Celli oggi esporta in 14 paesi , tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone e diverse nazioni europee.
Ma l’Albana è anche un vino antico .
Si coltiva in Romagna fin dai tempi degli Etruschi e si dice che già i Romani ne apprezzassero le qualità.
Ce lo racconta una leggenda, che vi svelerò più avanti. Ma adesso è tempo di conoscere l’Albana più da vicino.
L’Albana Celli in 4 intriganti personalità
Le caratteristiche uniche dell’Albana a Bertinoro trovano l’ambiente ideale grazie al terreno ricco di calcare , che dona a questo vino una spiccata mineralità .
Una particolarità che in realtà accomuna tutti i vini della cantina.
Questa impronta del territorio è evidente in tutte le declinazioni dell’Albana Celli : secco , dolce , passito e spumante .
Quattro versioni, da scegliere in base ai propri gusti o allo stato d’animo.
Scopriamole insieme.
I Croppi – Albana
L’Albana secco di Celli riflette il territorio di Bertinoro, esprimendo tutta la sua intensità nel colore, nei profumi e nel sapore sapido e armonico .
Caratteristiche organolettiche
Di colore giallo paglierino con riflessi dorati , regala profumi floreali, mela gialla , erbe aromatiche e note agrumate. Al palato è vibrante e persistente .
Abbinamenti
Perfetto con primi piatti , pesce e carni bianche . Io l’ho abbinato al risotto con zucca, salsiccia e rosmarino nella guida ai vini autunnali .
Le Querce – Albana dolce
Nella sua versione dolce , l’Albana è generosa e avvolgente, con una dolcezza bilanciata da una buona acidità.
Caratteristiche organolettiche
Di colore giallo dorato con leggeri riflessi ramati , al naso offre un’esplosione di frutta matura , in particolare di albicocca .
Al palato è pieno e di struttura .
Abbinamenti
Ideale con dessert a base di frutta o formaggi .
Solara – Albana passito
L’Albana passito di Celli è un vino unico, reso speciale dalla sua componente tannica e dalla sua complessità aromatica , esaltate da otto mesi di affinamento in barrique .
Le uve, raccolte in vendemmia tardiva , vengono lasciate ad appassire per almeno 40 giorni per raggiungere la giusta concentrazione.
Caratteristiche organolettiche
Dal colore giallo oro splendente , presenta profumi intensi di albicocca , frutta candita e agrumi . Al palato è dolce , ma il gusto è ben bilanciato dall’acidità e dalla presenza del tannino .
Un vino di struttura e grande eleganza .
Abbinamenti
Perfetto con pasticceria fine e cioccolato , ma anche con formaggi erborinati , in particolare i formaggi di fossa , autentica specialità del territorio.
La Talandina – Albana spumante dolce
L’Albana spumante è una rarità assoluta , prodotta da pochissimi produttori, ideale per chi desidera un vino fresco e originale .
Ottenuto con metodo Charmat , nasce da uve raccolte in vendemmia tardiva .
Caratteristiche organolettiche
Di colore giallo dorato lucente , offre sentori di frutta candita e note floreali . Al palato è pieno e suadente , con una leggera astringenza tannica che lo rende unico.
Abbinamenti
Ottimo con dolci natalizi come panettone e pandoro . Per chi ama sperimentare, può essere un’alternativa originale allo champagne , ideale anche con le ostriche .
Pagadebit, Sangiovese e gli altri vini Celli
La cantina Celli produce in tutto tredici vini diversi .
Abbiamo già esplorato le quattro declinazioni dell’Albana , ma altri due vitigni tipici del territorio meritano attenzione: il Bombino Bianco e il Sangiovese .
Il Pagadebit
Il Bombino Bianco si coltiva anche in Puglia, ma in Romagna lo troviamo in particolare nel territorio di Bertinoro e di Castrocaro Terme .
Dalle sue uve nasce il Pagadebit , un nome davvero singolare e molto identificativo, non c’è che dire.
Perché si chiama Pagadebit
Il nome è legato alla caratteristica dell’acino, che presenta una buccia molto resistente e ha una lunga maturazione .
Era l’uva con cui si concludeva la vendemmia e veniva spesso conferita alle cantine sociali. Grazie alla sua buona resa , aiutava i contadini a “pagare i debiti ”.
Il Pagadebit Celli
La cantina Celli vinifica il Pagadebit in due versioni: secco e frizzante , esaltando la sua freschezza e mineralità .
Campi di Fratta – Pagadebit Fermo Romagna DOC Dal colore giallo paglierino con riflessi verdi , ha profumi floreali e note di biancospino . Perfetto con piatti delicati come creme di asparagi, vellutate, pesce e crostacei.
Campi del Lago – Pagadebit Frizzante Romagna DOC Vino estivo, vivace e minerale , ideale come aperitivo o come vino estivo in accompagnamento con le fritture di pesce della costa romagnola.
Il Sangiovese
Il Sangiovese è il vitigno a bacca nera più coltivato in Italia , ma qualcuno ne rivendica la paternità proprio in Romagna.
C’è una leggenda a tal proposito, che lega l’origine del nome al Monte Giove , il colle sul quale è sorto il grazioso borgo di Santarcangelo di Romagna .
Questo luogo, ricco di fascino e storia, custodisce storie uniche, tra cui quella del Sangiovese. Se volete saperne di più, ne parliamo nell’articolo dedicato: visitare Santarcangelo di Romagna tra storia e leggende .
Sangiovese Celli
In Romagna, il Sangiovese esprime al meglio la sua freschezza e la componente fruttata .
Il Sangiovese della cantina Celli rispecchia in pieno queste caratteristiche, con le sue note di viola e frutti rossi , il sapore asciutto e leggermente tannico e un retrogusto piacevolmente amarognolo .
La cantina Celli lo propone in quattro versioni:
Le Grillaie – Romagna DOC Sangiovese Superiore Ottimo con carni bianche e tagliatelle al ragù .
Le Grillaie Riserva – Romagna DOC Sangiovese Superiore Perfetto con carne rossa , faraona , anatra e piccione .
Bron & Rusèval – Sangiovese Romagna DOC Riserva Bertinoro Ideale con selvaggina e piatti strutturati .
Bron & Rusèval – Sangiovese-Cabernet IGT Forlì Un blend con il 40% di uve Cabernet Sauvignon, adatto agli stessi abbinamenti del Bron & Rusèval in purezza.
Gli altri vini della cantina Celli
Accanto ai vini del territorio come Albana , Pagadebit e Sangiovese , la cantina Celli propone anche uno Chardonnay , un Trebbiano e uno spumante Brut Nature .
Chardonnay Bron & Rusèval Fermentato in barrique, esprime tutta la mineralità tipica del suolo di Bertinoro .
Poggio Ferlina – Trebbiano Romagna DOC Un vino di grande equilibrio e piacevolezza .
Celli Brut Nature Prodotto con metodo Charmat , unisce freschezza ed eleganza .
I premi ai vini Celli
La qualità indiscussa dei vini Celli è testimoniata dai numerosi premi che continuano a collezionare anno dopo anno.
Entrando in cantina, sarete accolti da una parete ricca di prestigiosi riconoscimenti , simbolo di una tradizione di eccellenza.
In particolare, il 2021 è stato un anno d’oro : l’Albana I Croppi secco , il Sangiovese Riserva , l’Albana spumante e il Pagadebit sono stati tutti premiati.
Se siete curiosi di scoprire l’intera collezione di premi, potete visitare la pagina dedicata sul sito della cantina Celli .
Albana I Croppi, un autentico outsider
L’Albana I Croppi si distingue come un vero e proprio outsider . Guardate quanti riconoscimenti:
Tre Bicchieri del Gambero Rosso : 2017, 2018, 2019 e 2022
Medaglia d’argento – Organic Wine Award 2024
Foglia d’oro – Guida Bio 2025
Oscar qualità-prezzo – guida Bere Bene 2025
Non vi resta che assaggiarlo!
Cosa rende i vini Celli così buoni? Come sempre, il segreto sta nel terroir , ovvero l’insieme di condizioni climatiche , il terreno e le scelte dei viticoltori .
E allora andiamo a scoprirlo insieme.
Bertinoro e il suo territorio
Bertinoro , conosciuta come la “Città del Vino” , è terra d’Albana fin dai tempi antichi.
La leggenda di Galla Placidia
Il nome di Bertinoro è legato a una leggenda che ci riporta all’epoca romana .
Si narra che Galla Placidia , figlia dell’imperatore Teodosio, passando di qui nel V secolo d.C., abbia esclamato, assaggiando l’Albana in una coppa di terracotta: “Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro”.
E pensare che certo non poteva essere il nettare che beviamo oggi! Ad ogni modo, questo detto è rimasto a imperitura memoria nel nome del borgo.
Vista da Bertinoro
Il territorio
Bertinoro è un grazioso borgo medievale noto come il “Balcone di Romagna” , grazie alla splendida vista che si gode dalla sua Piazza della Libertà .
Situata tra l’Adriatico e gli Appennini , beneficia di un clima unico , influenzato dalle brezze marine , che lo rende ideale per la viticoltura .
Anche il terreno qui è speciale, con una composizione che dona ai vini caratteristiche uniche. È un suolo roccioso di origine calcarea , formatosi quando la Romagna emerse dal mare.
Lo spungone
Questa roccia tufacea , chiamata spungone per la sua capacità di assorbire acqua come una spugna, è una delle chiavi della qualità dei vini locali.
Lo spungone e la presenza di calcare attivo donano ai vini mineralità e sapidità uniche.
A questi si aggiungono limo , argilla , sabbia e carbonati , presenti in proporzioni diverse a seconda degli appezzamenti, contribuendo a creare vini dalla forte personalità .
I Poderi di Celli e la mappa in etichetta
Osservando le etichette dei vini Celli, noterete il profilo delle colline di Bertinoro e quattro bandierine colorate .
Queste rappresentano i quattro vigneti della cantina, con i filari stilizzati che indicano la provenienza delle uve di ogni singolo vino.
Le bandierine sono colorate in modo diverso per evidenziare, su ogni etichetta, il podere specifico da cui provengono le uve.
Così, ogni etichetta diventa una piccola mappa del territorio . Bello, vero?
I quattro vigneti si estendono su una superficie complessiva di 35 ettari , ognuno con le sue particolarità.
Maestrina – eleganza estrema ed equilibrio In questo vigneto, esposto verso il mare e costantemente ventilato, si coltivano Albana e Sangiovese . Il terreno è ricco di spungone e calcare attivo , che conferiscono ai vini equilibrio ed eleganza .
Campi di Fratta – freschezza e mineralità Questo podere ospita il Pagadebit , ed è l’unico con una componente di gesso che dona eleganza ai vini. Situato più internamente e riparato, qui i venti dell’Adriatico si mescolano con l’aria proveniente da Monte Maggio , creando un microclima unico .
Massa – corpo e struttura Dedicato al Sangiovese , questo appezzamento si affaccia sulla Valle del Savio , verso Cesena. Il terreno, particolarmente ricco di limo , regala ai vini struttura e complessità .
Cellaimo – salinità e mineralità Nel vigneto Cellaimo si coltivano il Trebbiano e l’Albana . Il terreno, ricco di limo , argilla e sabbia , nasconde lo spungone .
La filosofia della cantina Celli
Dal 1965 , la Cantina Celli è guidata dalle famiglie Sirri e Casadei , che da sempre operano nel segno della tradizione e della semplicità , ispirandosi ai valori contadini .
Nel corso degli anni sono diventati un riferimento per la classicità , seguendo un processo di vinificazione tradizionale che esalta il territorio come elemento predominante dei loro vini.
E i risultati parlano da soli: i numerosi riconoscimenti ottenuti nel tempo confermano il valore di questa filosofia.
La tradizione nei nomi
La tradizione è valorizzata anche nei nomi dei vini , come la linea Bron e Rusèval . Sapete cosa significano?
Nonostante il suono esotico, sono parole dialettali e si riferiscono alla cultura tutta romagnola di attribuire soprannomi.
Bron , che significa “bruno” o “scuro”, si riferisce alla pelle abbronzata della famiglia Sirri, sempre in campagna.
Rusèval , invece, è l’appellativo della famiglia Casadei, legato al colore rosso dei capelli .
E così il dialetto romagnolo fa il giro del mondo insieme ai vini Celli, che oggi vengono esportati fino in Cina , Giappone , Stati Uniti e in diverse nazioni europee.
Giro enogastronomico per la regione
Se avete a disposizione un weekend, potete visitare la Cantina Celli a Bertinoro e approfittarne per scoprire altre eccellenze enogastronomiche della Romagna.
Nell’articolo dedicato al weekend enogastronomico in Romagna , Mauro Sirri ci ha dato i suoi consigli per scoprire Bertinoro tra vini, sapori e luoghi da visitare.
Ecco un assaggio visivo:
Tra i luoghi suggeriti da Mauro Sirri per un weekend a Bertinoro, c’è anche il MUVIR , il nuovo Museo del Vino di Romagna . Nel video qui sotto, di circa un minuto, ci racconta meglio questo progetto che unisce vino, storia e memoria del territorio.
E qui, le altre proposte:
Roncofreddo e il formaggio di fossa : Iniziate dalla bottega di Renato Brancaleoni, la Fossa dell’Abbondanza a Roncofreddo, per assaggiare formaggi affinati in una fossa del Trecento. (Scoprite di più nell’articolo dedicato: Il formaggio di fossa firmato Renato Brancaleoni ) .
Bertinoro : Godetevi la vista dal “Balcone di Romagna” e scoprite i vini della Cantina Celli.
Santarcangelo di Romagna : Concludete il tour esplorando le leggende e i sapori di questo borgo. (Come già citato sopra, trovate maggiori dettagli nell’articolo dedicato ).
Albana passito Celli con formaggio di Fossa
Per visitare la Cantina Celli
Per pianificare al meglio la vostra visita alla Cantina Celli e al territorio circostante, trovate di seguito tutti i contatti utili e una mappa per orientarvi nel vostro tour.
Contatti
Mappa della Cantina Celli e dei luoghi citati
Un altro racconto da leggere
Non è solo Mauro Sirri a parlare dell’Albana con passione. Anche Marco Cecchini , vignaiolo friulano, racconta il suo Monsieur Verduc come un bianco “vestito da rosso”, che proprio come l’Albana di Romagna è una delle poche varietà a bacca bianca ricca di tannini .
Un confronto curioso tra territori diversi e vitigni inaspettatamente affini.