La cantina Erbaluna si trova nel cuore delle Langhe e più precisamente a La Morra , uno degli undici comuni dove si produce il Barolo DOCG .
Si producono i classici rossi delle Langhe con il metodo biologico , che proprio classico non è.
Senza contare che Andrea Oberto , viticoltore, terza generazione alla cantina Erbaluna, ha introdotto questo metodo non solo prima della nascita della certificazione biologica, ma quando ancora non se ne sentiva proprio parlare.
È stata una delle rivoluzioni che ha avviato negli anni ’80 iniziando a lavorare nelle sue vigne insieme al fratello.
Pochi decenni, in cui l’intero territorio ha visto un importante processo di trasformazione di cui Andrea Oberto è uno dei protagonisti.
Perché le Langhe non sono famose da sempre per le eccellenze vinicole qui prodotte. Oggi sembra incredibile, ma un tempo in Langa era difficile vivere sulla produzione di solo vino.
Andrea Oberto e la sua generazione hanno investito le loro energie per valorizzare i vitigni locali e portare i loro vini alle più alte vette dell’enologia italiana e non solo.
Contribuendo a fare delle Langhe un territorio conosciuto e amato in tutto il mondo, iscritto al Patrimonio Unesco grazie anche agli splendidi paesaggi .
In questo articolo vogliamo farvi conoscere la sua linea di produzione, dal Dolcetto al Barolo Erbaluna , passando per il Barbera e il Nebbiolo .
Vi racconterò cosa significa seguire il metodo biologico, nel già complesso mondo del Barolo DOCG e del suo rigido disciplinare.
Infine, vi racconterò del gradevolissimo soggiorno che abbiamo trascorso nelle stanze del loro agriturismo, perché la cantina Erbaluna mette anche a disposizione cinque camere e un appartamento.
Soggiorno che ci ha permesso di seguire con tutta calma la degustazione presso la cantina. È stata anche un’ottima base per vedere la langa del Barolo e visitare le sue bellezze.
Iniziamo allora a conoscere i vini Erbaluna seguendo l’ordine della degustazione, interessante e molto esaustiva.
Vigneti nel comune di La Morra Cosa troverete in questo articolo
Toggle I vini biologici della cantina ErbalunaAlla cantina Erbaluna si coltivano 15 ettari di vigneti che ricadono tutti nel comune di La Morra.
Solo vini rossi , come dicevamo, ricavati da uve di Dolcetto, Barbera, Nebbiolo per Nebbiolo e per Barolo.
Abbiamo avuto l’occasione di assaggiare l’intera linea di produzione.
Si parte dai vini più giovani per arrivare, in un piacevolissimo crescendo, al Barolo Erbaluna .
Viene vinificato in quattro differenti versioni, che esprimono le differenze di questo bellissimo territorio.
Tutti vini di ottima qualità, dove già il punto di partenza è un traguardo.
Iniziamo senza altri indugi.
Erbaluna RossoL’Erbaluna Rosso è l’unico vino prodotto senza solfiti aggiunti .
È un mix di 50% di Dolcetto e 50% di Barbera.
I tannini del dolcetto sono ammorbiditi dall’acidità della Barbera e regalano un vino equilibrato, rotondo, dal retrogusto amarognolo.
Di un bel rosso rubino che vira al porpora, con sentori di frutta e fiori secchi.
È un vino da bersi giovane.
Non vuole essere un vino da invecchiamento, perché senza solfiti dopo tre o quattro anni inizierebbe la fase ossidativa e quindi a perdere qualità.
Un vino autentico e naturale , due caratteristiche che rispecchiano la filosofia della cantina Erbaluna, di cui non a caso porta il nome.
Un vino da tutto pasto, perfetto con formaggi non stagionati e cotture non elaborate , come grigliate di carne e di verdure.
Dolcetto d’Alba Le ListeSi passa al Dolcetto in purezza. E qui si sente di più il tannino e la sua nota allappante , l’amaro.
Un vino difficile da produrre proprio per queste sue caratteristiche: basta un giorno in più in fermentazione perché l’amaro diventi troppo importante.
È un vino decisamente interessante.
Fa solo acciaio. Di colore rosso rubino con riflessi violacei, sentori di ciliegia, secco e persistente.
La componente amarognola si rivela all’olfatto in note di mandorla amara.
Da abbinare ai classici antipasti piemontesi , la carne cruda e il vitello tonnato.
Barolo, Barbera e Dolcetto Erbaluna Erbaluna Barbera d’Alba: La Bettola e La RosinaDue Barbere, due personalità.
La Barbera d’Alba La Bettola nasce in un terreno pianeggiante, una piccola valle.
Un po’ più di produzione, un acido leggermente più grande e robusto per un vino da tutti i giorni, si fa bere con semplicità e schiettezza.
Fresco e leggero. Fa solo acciaio.
La Barbera d’Alba Superiore La Rosina nasce un po’ più a sud, su terreni un po’ più in pendenza.
Una Barbera che va giù leggera, non la senti, ma c’è in tutta la sua possenza.
Fa un anno di legno, in botte di rovere come tutti i vini che vi presento da qui in poi, a parte un’eccezione.
Le due Barbere si presentano con caratteristiche analoghe, ma nella Rosina si fanno più accentuate .
Di un profondo rosso rubino dai riflessi granati. Sentori di frutta matura che evolvono alle spezie nella Barbera Superiore.
Di discreta acidità. Un buon corpo che diventa vigoroso nella Rosina.
Entrambe perfetti con carni, formaggi e selvaggina , la Rosina regge e accompagna bene anche il sapore affumicato.
Langhe Nebbiolo ErbalunaCambiamo ancora vitigno e passiamo al Nebbiolo.
Il Langhe Nebbiolo Erbaluna è fatto con il 100% di uve Nebbiolo.
Proviene da vigneti coltivati nella zona circoscritta del Barolo , ma nelle seconde esposizioni che quindi non rientrano nel disciplinare.
Oppure viene prodotto durante le annate più sfavorevoli, perché il vino atto a diventare Barolo può essere declassato a Nebbiolo , sulla scelta del produttore.
Un vino di tutto rispetto, solo un po’ meno impegnativo del fratello maggiore.
È un vino elegante e strutturato, di bassa acidità.
Il tannino si sente, il sapore è asciutto e armonico con una buona persistenza.
Il colore è un rosso rubino intenso con riflessi granati. Sentori di fiori, rosa e viola.
Viene invecchiato per circa sei/otto mesi in legno, tonneau o botte grande .
Si abbina a piatti abbastanza delicati: primi piatti cremosi come i risotti, carni bianche e formaggi di media stagionatura.
Vecchi vini conservati nella cantina Erbaluna Il Barolo ErbalunaEccoci arrivati al vino più prestigioso, che chiude la parata sfoggiando l’alta uniforme.
La cantina Erbaluna produce quattro Baroli provenienti da tre MGA : Rocche dell’Annunziata, Castagni e Arborina.
Tre Baroli prodotti con le uve migliori selezionate dalle singole MGA , mentre il quarto Barolo è un blend dei tre terreni diversi, di cui somma le caratteristiche.
SI presentano tutti di un colore rosso rubino intenso, dai riflessi che si fanno aranciati.
Nel Barolo fatto con le uve dei tre vigneti, i sentori sono di rosa e violetta, tartufo e tabacco.
Il gusto è pieno e asciutto ma anche armonico e vellutato.
Certo un vino non da tutti i giorni anche in cucina.
Come tutti i Baroli, richiede carni dalle cotture lunghe e formaggi stagionati .
Le MGA e i Baroli ErbalunaPer conoscere gli altri tre Baroli, è importante conoscere le MGA di provenienza.
Ma innanzi tutto, cosa sono?
Le MGA, Menzioni Geografiche Aggiuntive , sono ristrette aree di produzione delimitate ufficialmente all’interno della DOCG Barolo , che presentano caratteristiche ben distinte.
Di conseguenza i Baroli che provengono da vigneti coltivati nelle MGA presentano anch’essi caratteristiche uniche e particolari.
Per semplificare, possiamo dire che, grosso modo, le MGA corrispondono ai cru francesi .
All’interno nella denominazione, negli undici comuni, ci sono in totale 170 MGA, di cui ben 39 ricadono nel comune di La Morra.
Ovvero più del 20%. Una bella cifra.
Infatti La Morra è il comune con la superficie vitata più ampia.
Molte delle sue vigne sono di assoluto prestigio , come Rocche dell’Annunziata .
Il Barolo Erbaluna – Rocche dell’Annunziata Barolo Rocche dell’Annunziata Anzi, possiamo dire che Rocche dell’Annunziata sia la menzione più ambita e rinomata della denominazione.
Il terreno calcareo e argilloso conferisce a questo vino eleganza, corpo e complessità .
Invecchia in botti di rovere per due anni e poi, se ben conservato, il suo tannino avrà tempo di maturare nella vostra cantina per altri 20-25 anni.
Il profumo è ampio, floreale, si sente la violetta, ma una volta invecchiato si percepisce l’aroma intenso del tabacco. Bisogna solo avere la pazienza di aspettare.
Il gusto è pieno, asciutto, molto persistente, ma anche armonico e vellutato.
L’affinamento viene fatto in botte di rovere per 18-24 mesi.
Barolo Castagni La MGA Castagni si dispone a cavallo del crinale principale di La Morra.
Il terreno presenta al suo interno delle vene di gesso , che sono una evoluzione della marna.
Il Barolo Castagni ha un tannino molto persistente che si sente fino in gola, e un leggero sentore minerale.
Un po’ atipico rispetto agli altri Baroli di La Morra proprio per questo tannino molto marcato che lo rende meno rotondo, dal gusto asciutto.
Barolo ArborinaL’Arborina è una MGA piuttosto piccola e gode di una discreta fama tra gli appassionati di Barolo.
In generale dona al vino caratteristiche fruttate e di freschezza , rispetto alla classica austerità del Barolo.
Il Barolo Arborina rispecchia queste peculiarità.
Si presenta di buona struttura con un bouquet di profumi complesso: un profumo intenso di frutta rossa matura, con sentori di liquirizia, anice, chiodi di garofano, tabacco e cuoio.
In bocca si ritrova il gusto ricco della frutta.
In questo Barolo il tannino torna a essere un po’ più leggero e un po’ più morbido. Lo trovo molto rotondo, molto armonico.
È l’unico vino della cantina Erbaluna a fare un affinamento in barrique , per via della esigua produzione che non consente volumi adatti per riempire le botti grandi.
La scelta è quella di utilizzare un legno metà nuovo e metà vecchio per non influire sulle caratteristiche superlative di questo grande vino.
Con il Barolo Arborina abbiamo terminato la conoscenza dei vini Erbaluna. Ci attende ora di scoprire come vengono prodotti.
Il metodo biologicoAndrea Oberto dedica una grandissima cura e attenzione all’intero processo di produzione del suo vino , al fine di mantenere la certificazione biologica.
Pensate che Andrea Oberto ha cominciato ad adottare questo metodo nel 1986 , molto prima della nascita degli enti certificatori e che se ne sentisse parlare.
Il metodo biologico comporta delle complessità maggiori sia in vigna che in cantina.
Ce lo spiega direttamente Andrea:
“In campagna non vengono utilizzati prodotti chimici .
Per disinfettare io utilizzo il rame.
È un elemento che non viene assorbito dalla pianta , a differenza dei prodotti chimici che penetrano nella pianta e dunque resistono per il tutto il periodo indicato.
Perciò devo rifare il trattamento a ogni pioggia.
Inoltre il rame è un metallo pesante e devo fare attenzione a non oltrepassare le dosi consentite nell’arco di tre anni.
Se un anno è molto piovoso, devo sperare che l’anno dopo faccia più caldo per non utilizzarne troppo.
In cantina invece la differenza sta nell’utilizzo dei solfiti che, nel caso di aziende biologiche, si utilizzano in dosi meno elevate .”
Le botti dove il Barolo Erbaluna invecchia I solfiti hanno proprietà antiossidanti e aiutano a prevenire la formazione di funghi e microbi nonché di composti indesiderati, come ad esempio gli acidi volatili, che influiscono negativamente sul profilo aromatico del vino.
Per ridurre la quantità di solfiti è necessario tenere molto controllate tutte le fasi del processo di produzione .
Dunque, se il processo di vinificazione è fondamentale per la riuscita di un buon vino, diventa ancora più importante quando si lavora con metodo biologico .
Andrea Oberto ci ha spiegato molto bene come lavorano e come eseguono tutti i controlli, al fine di garantire la qualità nell’ambito della certificazione biologica. Vediamo.
Il processo di vinificazione alla cantina Erbaluna“In vendemmia le uve arrivano in cantina dove vengono pigiate, diraspate e messe all’interno delle vasche a temperatura controllata.
Le fermentazioni sono tutte in rosso quindi con la buccia.
La fermentazione viene controllata tutti i giorni per vedere l’evoluzione e quindi sapere se aumentare o diminuire la temperatura e il numero di rimontaggi.
Ci appoggiamo a un tecnico esterno che prima di partire con la vendemmia preleva dei campioni degli acini e fa le analisi per vedere com’è la maturazione dell’uva.
Si guarda anche la sanità dell’acino per capire come fare al meglio possibile la fermentazione.
Dopodiché si decide e si parte. Man mano che si va avanti si corregge sulla base di cosa stiamo estraendo e come.
La fermentazione dura 6-8 giorni per il Dolcetto, 10-14 giorni per la Barbera e Nebbiolo da Nebbiolo, 18- 24 giorni per il Nebbiolo da Barolo.
Finita la fermentazione si separa il vino dalle bucce e si mette in altre vasche dove si lascia riposare per 7-10 giorni.
Poi si travasa per eliminare il deposito e si fa partire la fermentazione malolattica .
Il Dolcetto parte abbastanza facilmente, poi seguono gli altri vini seguendo la cadenza delle vendemmie.
Il Dolcetto si vendemmia all’inizio di settembre , si prosegue con la Barbera a metà settembre , a fine settembre con il Nebbiolo e si conclude a inizio ottobre con il Nebbiolo da Barolo .
Ultimata la fermentazione malolattica si ritravasano i vini e si inizia la stabilizzazione.
Dopodiché i vini giovani, ovvero il Dolcetto , la Barbera La Bettola e l’Erbaluna Rosso rimangono in acciaio, mentre gli altri vini più robusti vengono messi nel legno per l’invecchiamento.
L’umidità e la temperatura non sono controllate, ma sono stabili tutto l’anno perché la cantina per l’invecchiamento è sotto terra.
Normalmente si fanno delle degustazioni tutti i mesi e si fanno dei travasi ogni cambio di stagione.
La degustazione viene fatta da noi dell’azienda più un tecnico esterno che è lo stesso che ci segue in fermentazione e in campagna.
Il supporto del tecnico esterno è fondamentale.
Perché noi ci possiamo abituare a eventuali difetti che il vino prende poco per volta e ci possiamo abituare al gusto, mentre il tecnico, assaggiando anche in altre cantine, può capire più facilmente se siamo nella media, o c’è qualcosa che non sta funzionando.
Con la degustazione si sceglie anche in quale botte deve andare a finire il vino quando si fanno i travasi.
Normalmente più il vino è robusto e più sta in un legno giovane , più un vino ha meno corpo più va in un legno vecchio.
Questo per trovare sempre il giusto equilibrio tra il tannino del vino e il tannino del legno .”
Vasche in acciaio alla cantina Erbaluna Alla cantina Erbaluna abbiamo approfondito moltissime cose e ringrazio Andrea per la grande disponibilità.
Vi invito a venire di persona a provare l’esperienza.
Prima di chiudere però vi lascio due informazioni sull’agriturismo, per rendere la vostra vacanza ancora più speciale.
L’agriturismo ErbalunaL’alloggio per gli ospiti è stato realizzato nella vecchia casa che si trova sopra la cantina per l’invecchiamento. Quindi il riposo si fa in buona compagnia.
È una tipica casa colonica di fine ‘800 .
Dispone di cinque camere e un appartamento per due/quattro persone . Sono stanze molto accoglienti, dai colori caldi grazie all’arredamento di tipo tradizionale con i mobili e i letti in legno scuro.
Le camere si affacciano su un ballatoio che è il prolungamento di una grande terrazza, adibita a solarium nella bella stagione e che regala un bellissimo panorama delle Langhe.
Dettaglio non da poco: è tutta per noi!
La colazione è eccellente , preparata con molta cura. Si può scegliere sia dolce che salata.
Abbiamo assaggiato formaggi di ottima qualità, accompagnati da salsine sfiziose.
Senza dimenticare che La Morra è nel cuore delle Langhe , per cui è davvero un’ottima base per visitarle!
Una stanza dell’agriturismo Erbaluna Contatti AZIENDA AGRICOLA ERBALUNA Frazione Annunziata Pozzo, 43A 12064 – La Morra (CN) TEL +39.0173.50800 Email agriturismo: agriturismo@erbaluna.it Email cantina: biovini@erbaluna.it
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