Le osmize rappresentano una tradizione radicata in questo aspro territorio da molto tempo.
Tradizione istituzionalizzata in epoca asburgica, più di duecentocinquanta anni fa , ma che affonda le sue radici in tempi ben più lontani.
È un bell’esempio di buon vivere, in ambienti semplici, ma autentici, spontanei e conviviali.
Ma cosa sono le osmize ?
All’apparenza sembrano agriturismi dove mangiare “alla buona”. E in effetti questo è senza dubbio vero, ma definirli agriturismi o anche locali tipici è piuttosto riduttivo.
Le osmize sono osmize, punto e basta.
Mi verrebbe da dire che sono una sorta di catena di locali ante-litteram.
Perché le osmize hanno una forte identità proprio nel loro insieme. Con caratteristiche comuni molto precise.
Con un marchio che non è un marchio.
Ma, e questo è il bello, senza omologazione. Perché ogni osmiza è una storia a sé che vi catturerà.
Una volta scoperte, vorrete provarle tutte. Non solo per il buon vino e il buon cibo che troverete, ma anche per il gusto di andare alla loro ricerca, in una sorta di caccia al tesoro .
In questo articolo cercherò di spiegarvi perché sono così interessanti. Per invogliare chi le ha solo sentite nominare e per proporre un’esperienza alternativa.
Un’idea in più per avventurarsi in questo magico territorio a conoscere le sue bellezze gelosamente nascoste.
Per scoprire i meravigliosi vini friulani , in particolare i vini eroici della DOC Carso assieme ai loro produttori.
Per degustare gli autentici sapori di questa terra.
Insomma, un’altra proposta davvero originale di enoturismo.
Naturalmente senza dimenticare che, se vi trovate da queste parti, siete anche a due passi da una città dal grande fascino mitteleuropeo con una delle più belle piazze d’Italia. Anzi, avendola girata un po’, direi di tutta Europa: la mitica Trieste .
In questo articolo dunque vi spiegherò cosa sono le osmize , dove sono , quando andarci e anche cosa c’è dietro al loro nome.
Non mancheranno i nostri consigli.
Tagliere e calice di vino all’osmiza Milič Damijan Cosa troverete in questo articolo
Toggle Cosa sono le osmizeLe osmize nascono come locali di vendita al minuto del vino prodotto dai vignaioli del Carso.
Le loro origini sono molto antiche, perché da sempre si è posta l’esigenza di commerciare le eccedenze prodotte.
Non ci sono documenti che tracciano una storia certa. Pensate che qualcuno le fa risalire addirittura a un’ordinanza di Carlo Magno che concedeva a tutti i viticoltori dell’Impero il diritto di vendere direttamente il loro vino.
Non c’è certezza di questa informazione, ma si sa che nel Carso come in buona parte del Friuli il vino si coltiva dai tempi dei Romani , dunque quanto meno è verosimile.
Così, in tempi piuttosto lontani, nasce la tradizione di aprire questi locali, solo in alcuni giorni dell’anno . Il tempo appunto di smaltire il vino prodotto in abbondanza.
Spesso sono case private o cantine e inizialmente ci si recava solo per bere vino. Successivamente si è aggiunta la possibilità di mangiare i prodotti locali , prodotti per lo più dalla stessa azienda agricola.
Ma come riconoscerle?
La frasca, il marchio delle osmizeFin dall’ipotetica ordinanza di Carlo Magno si richiese di segnalare l’attività di vendita al minuto con l’esposizione di una frasca .
Questa regola è stata poi ripresa dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria che nell’editto del 1757 rende obbligatorio l’uso della frasca.
Un segno di riconoscimento a tutt’oggi utilizzato. Perciò, per trovare un’osmiza aperta, seguite le frasche con le frecce che vi indicheranno la via.
Vi assicuro che a volte sono necessarie più che mai, per orientarsi nei dedali di viuzze dei paesini arroccati sulle colline del Carso dove spesso si nascondono le nostre osmize.
Dunque la frasca è un inequivocabile elemento di distinzione.
Un marchio che non è un marchio, perché ogni osmiza riflette il mondo del suo produttore.
Un marchio che affonda le sue radici in un tempo molto lontano.
Gli dei dell’Olimpo all’origine della frasca Vino e edera convivono già nell’età classica nelle raffigurazioni di una delle grandi divinità dell’Olimpo greco, Dioniso e poi anche di Bacco , il dio del vino e dei misteri dell’Antica Roma.
Qualche secolo più tardi, nel Cinquecento , in un chiaro riferimento, l’edera diventa insegna per la vendita al minuto del vino.
Si tratta di un antico proverbio latino citato da Erasmo da Rotterdam in uno dei suoi scritti: “Vino vendibili suspensa hedera nihil opus “, la cui traduzione un po’ semplificata è: “il buon vino non ha bisogno di insegna”.
È incredibile come nella nostra quotidianità possano nascondersi tradizioni giunte fino a noi da epoche così lontane. Quando ce ne rendiamo conto, anche le piccole cose diventano preziose.
Sempre in tema di tradizione, ci rimane una cosa da scoprire: perché le osmize si chiamano così ?
La frasca che indica la strada per l’osmiza Stoka Cosa vuol dire osmizaRispetto alla sua storia, il nome è piuttosto recente. Viene utilizzato per la prima volta nella seconda metà dell’Ottocento .
Dal 2019 lo troviamo nel dizionario della lingua italiana Zingarelli, come riportato da questa pagina del giornale triestino “Il Piccolo” .
Osmiza deriva dalla parola slovena “osem ” che significa otto.
Perché otto erano i giorni in cui era permesso ai viticoltori di tenere aperta la loro rivendita diretta . Dopodiché era obbligatorio chiuderla per il resto dell’anno.
E oggi?
Quando andare per osmizeSebbene il limite di otto giorni oggi non esista più, le osmize rimangono locali che aprono e chiudono in base alla decisione del proprietario .
Quindi se è vero che potenzialmente c’è sempre un’osmiza aperta, a seconda dei periodi non avrete sempre una grande scelta.
Ma dato che sono tutte interessanti e con peculiarità diverse, ecco che andare per osmize diventa una caccia al tesoro .
Per fortuna in nostro aiuto c’è calendario delle aperture nel fantastico portale delle osmize , sempre aggiornato.
Sono segnalate sia le osmize aperte nel giorno corrente, sia le aperture successive, così potete fare un minimo di pianificazione.
È in cinque lingue, incluso… il “triestin”!
Mi raccomando, prenotate sempre prima di andare. Generalmente fanno orario continuato, ma nelle ore canoniche possono essere piuttosto affollate, dato che per i triestini sono un’autentica istrituzione.
Scorcio notturno di un paesino del Carso Dove si trovano le osmizeAbbiamo detto che le osmize sono un’antica tradizione del Carso. La maggior parte si trova intorno a Trieste , qualcuna in provincia di Gorizia.
Ma si trovano anche in territorio sloveno, nella valle del Vipacco e nei comuni di Capodistria e Isola , in Istria.
Esistono anche al di fuori del Carso: nel resto del Friuli, con il nome di frasca, e in Austria, chiamate Buschenschank .
Rimanendo sul territorio triestino, come già accennato, alcune vanno cercate in vicoli nascosti di minuscoli paesi e dovete stare attenti a non perdervi.
Fate attenzione perché in auto non è difficile sbagliare strada e prima di riuscire a invertire rischiate di dover fare parecchia strada, perché anche la statale è piuttosto stretta e non ha angoli per fermarsi.
Perciò chiedete a Google il primo parcheggio disponibile e fate un pezzo a piedi. Peraltro i paesini spesso valgono la visita.
Altre osmize sono invece in aperta campagna e offrono bei panorami .
Sempre in tema di panorami, potete anche imbattervi in un’osmiza con tanto di vista sul Golfo di Trieste ,
Imperdibile. Continuate la lettura e ne scoprirete una.
I sapori del Carso nelle osmize Non aspettatevi tovaglie finemente ricamate, centrotavola romantici e servizi impeccabili. Se siete in cerca di queste cose avete sbagliato articolo.
I prodotti che assaggerete sono i protagonisti assoluti, insieme a voi.
Giunti all’ingresso del locale, andate direttamente al banco per fare l’ordinazione. Spesso c’è una lavagna con la lista dei prodotti disponibili.
Poi vi accomodate e vi arriveranno questi splendidi taglieri che invogliano all’assaggio anche i più inappetenti e che entrano a pieno titolo tra i piatti più tipici e più rappresentativi del Friuli Venezia Giulia .
Attenzione, non vi porteranno né piatti né posate , solo lunghi stuzzicadenti, quelli per gli spiedini per intenderci.
Prevalentemente salumi e formaggi . Di ottima qualità.
In particolare il prosciutto crudo del Carso è una vera e propria eccellenza. Dall’aroma e dal gusto molto particolari, intensi e decisi, regalati dalla bora che asciuga le carni di maiali allevati allo stato brado .
Tagliato a mano a fette piuttosto spesse. Semplicemente squisito.
Poi ci sono i formaggi tipici del Carso , sia freschi che stagionati. La stagionatura può avvenire in grotta, come è il caso dello Jamar , dal gusto intenso. Una prelibatezza per gli amanti del formaggio.
Sottaceti (buoni) e cren per esaltare i sapori completano un menù tipico.
Al bancone troverete anche semplici uova sode . Sono un classico alimento delle osterie di una volta, come aiuto per smaltire il vino bevuto in eccesso.
Il vino delle osmize è prevalentemente autoctono .
Vitoska e Malvasia tra i bianchi, mentre tra i rossi spicca il Terrano .
Tutti perfetti per accompagnare ed esaltare questi sapori decisi. E viceversa: assaggiateli con i diversi prodotti e cogliete al palato le differenze che i diversi abbinamenti vi regaleranno.
Tavolino all’osmiza Štoka Queste sono le osmize: grande semplicità, che invita alla convivialità , complici anche i banconi lunghi e stretti a disposizione per grandi tavolate.
Insieme naturalmente a un’atmosfera che non troverete da nessun’altra parte.
Non rimane che andare a conoscerne qualcuna.
Andar per osmize: i nostri consigliVe ne propongo tre: una in aperta campagna, una nel centro di un paese arroccato sulla collina e una con una vista spettacolare sul golfo. Non vedo l’ora di andare a conoscerne altre.
Osmiza Budin – Sales Immerso nel verde, è un locale ampio, con possibilità di sostare anche nel patio. Dotato di grandi vetrate, così da poter godere del panorama sulle colline del Carso da ogni tavolo.
C’è un bel parcheggio, e offre anche alloggio.
Abbiamo apprezzato particolarmente l’ottimo prosciutto crudo del Carso .
L’azienda vinicola Budin produce Vitoska , Malvasia e Terrano , con una grande attenzione alla sostenibilità.
Contatti Osmiza Budin – Località Sales, 122, 34010 Sgonico TS
☎️ +39 347 1291360
L’orario è continuato dalle 10:00 alle 23:00
Tagliere all’osmiza Budin Osmiza Milič Damijan – Monrupino L’osmiza di Milič è in uno dei minuscoli paesi del Carso sopra Trieste abbarbicati sulla collina.
Se siete in alta stagione armatevi di santa pazienza per cercare un parcheggio, perché qui ogni centimetro è strappato alla roccia e gli spazi sono davvero pochi.
In realtà c’è un parcheggio proprio a cento metri dall’osmiza , ma se è pieno dovrete girare un po’, come abbiamo fatto noi.
Arrivati in prossimità, la frasca vi guiderà a destinazione.
L’interno del locale è molto caratteristico per gli spessi muri in pietra, che sostituiscono degnamente qualsiasi arredo. Piuttosto spartano, ma molto accogliente. Come da manuale.
Abbiamo apprezzato particolarmente la pancetta al finocchio . Il profumo è molto intenso, lo avvertirete a distanza.
La pancetta è tagliata spessa, selezionata nella parte più grassa. Noi l’abbiamo scambiata per lardo, perché è molto simile all’aspetto.
Fuori programma, abbiamo assaggiato la grappa al fieno di loro produzione: un gusto indescrivibile, che mai potreste indovinare.
Ricca di aromi insospettabili, una vera rarità . Purtroppo non è in vendita ed è in produzione limitata. Se siete fortunati come noi, riuscirete ad assaggiarla.
I vini sono di livello. Anche Damijan Milic produce solo i tre autoctoni Vitovska , Malvasia e Terrano .
Se andate sul sito della cantina Milic trovate scritto in home page “I nostri vini artigianali hanno l’anima “.
Non ho altro da aggiungere. Provate e capirete.
Interno dell’osmiza Milič Damijan ContattiOsmiza Milič Damijan – Località Rupingrande, 49, 34016 Monrupino
☎️ +39 349-3650761 📧 az.agr.milic@gmail.com
L’orario è continuato dalle 11:00 alle 23:00
il Terrano di Milič Damijan Osmiza Štoka – Contovello Un’osmiza in un altro borgo di collina. È Contovello, un paese che risale al Quattrocento , e ci sono testimonianze che anche in quell’epoca fosse circondato da terreni vitati .
Qui c’è un ampio parcheggio (per il luogo) a circa 800 m. nel comune di Prosecco . Se venite da Trieste, oltrepassando Contovello è sulla destra.
In alternativa, se venite qui per pranzo, da Piazza Oberdan a Trieste potete prendere gli autobus 42, 44 e 46 .
Noi ci siamo stati di sera ed è molto suggestivo per la scenografia.
Oltrepassando l’ingresso uno stretto corridoio vi guiderà al banco per le ordinazioni.
Vi troverete davanti piccole terrazze su diverse altezze , che ospitano i tavoli con le classiche tovaglie a quadretti bianchi e rossi.
Le terrazze danno sul Golfo di Trieste , tutto molto romantico anche grazie all’illuminazione notturna, al bel pergolato e ai vasi di gerani rossi alle ringhiere.
Qui abbiamo avuto la fortuna di assaggiare il formaggio Jamar e una buonissima ricotta con miele e noci .
Come accompagnamento potete scegliere tra Malvasia e Terrano , prodotto dai vigneti circostanti.
Vista sul Golfo di Trieste dall’osmiza Štoka ContattiOsmiza Štoka – Borgo S. Girolamo, 29, Contovello TS
☎️ +39 040 225859
L’orario è continuato dalle 12:00 alle 23:00