Siamo andati a conoscere la cantina Fratelli Piacentini a Ziano Piacentino, nella bellissima Val Tidone .
È stata una visita un po’ speciale.
Ogni tanto ci piace partecipare a visite guidate in cantina organizzate per gruppi di appassionati.
In questo articolo vi racconterò l’esperienza di questa visita: un percorso in cantina alla scoperta di una produzione che unisce varietà e quantità , con un equilibrio ben riuscito tra tradizione e innovazione .
Ci siamo dati appuntamento direttamente in cantina, dove ci hanno accolto Emanuel Piacentini e sua sorella Sara .
All’esterno, davanti alle vasche di fermentazione, Emanuel ci ha parlato del territorio , della storia della sua famiglia e dei vini .
Poi la visita è proseguita tra le vasche in cemento e in acciaio, dove Emanuel ci ha spiegato il processo di vinificazione e la filosofia della cantina .
Infine, la visita si è conclusa nella spaziosa sala da degustazione dove da programma avremmo dovuto assaggiare tre vini: un Metodo Classico , la Malvasia di Candia Aromatica ferma e un vino scelto da noi.
Ma si sa… un sorso tira l’altro e per nostra grande gioia, gli assaggi si sono moltiplicati.
A fine degustazione abbiamo chiesto a Emanuel di darci qualche consiglio per organizzare un weekend enogastronomico nei Colli Piacentini, alla scoperta dei vini, luoghi e sapori della zona.
Abbiamo raccolto tutto in questo articolo: Idee per un weekend enogastronomico in Emilia-Romagna .
Ma cominciamo il racconto dall’inizio, da quando Emanuel ci accoglie e ci racconta il suo territorio.
Un momento della degustazione Cosa troverete in questo articolo
Toggle Dove nascono i vini della cantina Fratelli PiacentiniLa Val Tidone è la più occidentale delle quattro valli dei Colli Piacentini , una splendida zona da visitare per la natura e i bellissimi borghi medievali ben conservati.
Scopriamo che Ziano Piacentino , dove ci troviamo, è il comune più vitato in Italia in rapporto alla popolazione.
Non a caso, come ci spiega Emanuel, seguendo i vigneti arriviamo fino in Piemonte : attraversando l’Oltrepò Pavese , si prosegue senza mai abbandonare le coltivazioni vinicole.
Ziano ha anche un’altra particolarità: viene chiamato la “Piccola Roma” perché, proprio come la capitale, sorge su sette colli. Il panorama da queste parti è uno spettacolo per gli occhi.
I vigneti sulle terre di Monte PoEmanuel ci mostra la carta delle terre della provincia di Piacenza che, negli ultimi quindici anni, ha cambiato il modo di leggere il territorio.
Se prima si parlava di valli da nord a sud, oggi si ragiona per fasce orizzontali, che aiutano a comprendere meglio le caratteristiche che il suolo trasferisce ai vini.
I vigneti dei Fratelli Piacentini si trovano sulle terre di Monte Po , un piccolo crinale dalle condizioni davvero particolari.
Qui il terreno è calcareo, con uno strato fertile sottile: sotto appena 70 centimetri di terra affiora già la roccia.
Le radici delle viti sono costrette ad affondare in profondità, assorbendo preziosi sali minerali .
Le caratteristiche pedoclimatiche delle terre di Monte Po sono uniche nel panorama provinciale : pensate, nonostante l’esposizione a nord, solitamente più fredda, qui le uve maturano precocemente .
Le terre di Monte Po regalano vini che richiedono lunghi affinamenti , e i cambiamenti climatici li stanno portando a una maggiore complessità .
“È una terra davvero meravigliosa,” ci dice Emanuel, “dove ogni pianta sembra trovare le condizioni ideali per esprimersi al meglio.”
Ma lasciamo che sia lui stesso a raccontarlo in questo breve video girato durante la nostra visita. (Nota: il cortile della cantina dà sulla strada, per cui ogni tanto si sente il passaggio delle auto.)
La filosofia di Fratelli PiacentiniLe visite in cantina sono sempre interessanti, soprattutto perché rivelano l’anima dei produttori .
È un percorso, dove la conoscenza dei vini arriva alla fine, quando si mettono insieme i pezzi: negli assaggi si può percepire la personalità di chi li ha creati , oltre al territorio, al vitigno e a tutte le altre bellissime cose che stanno dentro a un bicchiere.
Il rispetto e l’amore della famiglia Piacentini per il loro territorio emergono in modo chiaro quando Emanuel ci racconta il suo pensiero nei confronti del biologico.
Un pensiero schietto, che rivela la sensibilità verso l’ambiente e la responsabilità nel preservare il paesaggio naturale , dando vita a vini che rispecchiano la sua genuinità. Ascoltiamolo:
La filosofia tra vigna e accoglienzaLa loro filosofia si basa su scelte concrete e quotidiane: dalla cura delle vigne con potature corte e basse rese, alla raccolta manuale e a una vinificazione il meno invasiva possibile , con uso limitato di solforosa e coadiuvanti.
È un impegno costante per coniugare, in ogni fase del lavoro, sostenibilità , massima qualità , equilibrio tra tradizione e innovazione e trasparenza .
Ma c’è anche un altro valore fondamentale: l’accoglienza e la relazione diretta con le persone . Come amano ripetere:
“Il modo migliore per presentare i nostri prodotti è farveli assaggiare.”
Conoscere i clienti, ascoltarli e creare un dialogo personale fa parte del loro percorso.
Li guida a lavorare in modo sempre più flessibile e personalizzato, senza mai perdere il legame autentico con chi sceglie i loro vini.
Vini di qualità , in molteplici interpretazioni, che ci accompagnano in ogni occasione.
Ma come ci si arriva? Partiamo dall’inizio.
La storia della cantina Fratelli PiacentiniDurante la visita, Emanuel ci racconta le origini della cantina, nata da un’idea di suo padre all’inizio degli anni Ottanta .
È una storia familiare, fatta di passione, in continua evoluzione e con sempre nuovi vini , come il Moon, uscito nel 2024.
Dopo quarant’anni di attività, la cantina mantiene saldo il legame con il territorio e una forte spinta alla sperimentazione.
Come nascono i vini della cantina Fratelli PiacentiniProseguiamo il nostro percorso scoprendo il processo di vinificazione , sempre accompagnati da Emanuel che ci racconta come nascono i suoi vini.
Non vi sveliamo tutto, perché l’invito è venire a vedere di persona.
La vinificazione dei vini rossiLa vinificazione delle uve rosse avviene in vasche condizionate per controllare al meglio la fermentazione.
Oggi importante più che mai perché, come ci racconta Emanuel, con i cambiamenti climatici degli ultimi anni, la vendemmia si è spostata sempre più verso l’inizio di settembre, quando le giornate sono ancora molto calde.
Durante la macerazione, che può durare dai quattro ai venti giorni , il vino viene seguito quotidianamente.
La separazione tra il mosto fiore e quello ottenuto dalla pressatura viene fatta con grande cura: il fiore viene conservato separatamente, mentre solo le migliori frazioni della pressa vengono eventualmente unite , garantendo così la massima qualità.
I vasi di vinificazione: un’evoluzione nel tempoDurante la visita Emanuel Piacentini ci racconta che le diverse vasche utilizzate in cantina sono il riflesso dell’evoluzione della loro storia: dal legno al cemento, passando per la vetroresina, fino all’acciaio inox.
Il cemento , apprezzato per la stabilità termica, era però difficile da pulire e non permetteva il controllo attivo della temperatura.
La vetroresina ha migliorato l’igiene, ma è meno stabile alle variazioni termiche.
L’acciaio inox , oggi predominante, unisce praticità, pulizia e controllo perfetto delle condizioni di vinificazione.
Emanuel ci spiega anche come avviene la gestione delle fecce dopo la fermentazione.
Un primo travaso elimina i depositi più pesanti, ma il vino viene poi lasciato riposare sui residui dei lieviti che, degradandosi lentamente, contribuiscono ad arricchire la struttura e a proteggere il vino in modo naturale , riducendo così anche il bisogno di solfiti.
Dopo averci accompagnato attraverso la vinificazione dei vini rossi, Emanuel Piacentini ci racconta anche i processi dedicati ai bianchi e ai frizzanti .
La vinificazione dei vini bianchi e frizzantiPer ottenere mosti limpidi fin da subito, preservando gli aromi più delicati, la cantina utilizza la tecnica della flottazione .
Ma il tratto davvero distintivo è l’Ortrugo frizzante , che nasce attraverso una fermentazione primaria : invece di rifermentare in un secondo momento, il vino prende la spuma direttamente dalla fermentazione del mosto di vendemmia.
È stato il padre di Emanuel, oltre trent’anni fa , a introdurre questo metodo in cantina.
Una scelta che consente di preservare meglio i precursori aromatici , ovvero le fragranze naturali dell’uva che maturano durante la vinificazione, mantenendo l’Ortrugo più profumato, più delicato e più fedele alla sua origine.
I vini Fratelli PiacentiniDopo la visita guidata in cantina, ci spostiamo nella grande sala che ci accoglie con il lungo tavolo predisposto alla degustazione.
Le tavolate con le file di bicchieri che le ricoprono mettono sempre allegria: sono un invito alla convivialità.
In programma ci sono tre vini in degustazione , scelti tra l’ampia gamma prodotta da Fratelli Piacentini anche se, come spesso accade, non mancheranno le sorprese.
La linea di produzione è pensata per soddisfare tutti i gusti e tutte le occasioni , dai vini più semplici e beverini, a quelli più strutturati e longevi, dai fermi ai frizzati, agli spumanti Metodo Classico.
La tradizione dei vini frizzanti dei Colli Piacentini , perfetti per accompagnare la succulenta cucina emiliana , è ben rappresentata dai due grandi classici: il bianco Ortrugo e il rosso Gutturnio .
Ma già dal 1997 la cantina Fratelli Piacentini ha inaugurato la linea dei vini fermi, fatti con uve Chardonnay, Malvasia di Candia Aromatica, Gutturnio e Barbera , alcuni anche in versione riserva, quando l’annata lo consente.
Vini dal nome leggendario: Aldebaran, Rigel, Antares, Altair .
Nomi di stelle, ispirati dalla passione del papà di Emanuel per il mitico film Ben-Hur , che ha voluto così battezzare i suoi vini utilizzando il nome dei cavalli bianchi protagonisti della celebre corsa delle bighe.
Poi negli anni se ne sono aggiunti altri.
Ci sono anche due spumanti metodo classico: Sensazioni fatto con uve Chardonnay 100% e Emozioni a base Pinot Grigio 100% .
Cominciamo a conoscere i vini degustati durante la visita in cantina, ma se nel frattempo qualcuno di voi fosse interessato ad approfondire le tecniche di produzione di spumanti e frizzanti, vi rimando a due articoli di Invitinere:
La degustazione dei viniEmanuel ci propone di assaggiare due vini che sono tra i più rappresentativi della cantina: il Metodo Classico Sensazioni 36 mesi e Mira , Malvasia di Candia Aromatica ferma.
Il terzo vino invece va per alzata di mano tra il Gutturnio e la Barbera.
Secondo voi chi ha vinto? A larghissima maggioranza, la Barbera .
In abbinamento, un piattino con i formaggi e i mitici salumi piacentini.
Alcuni di questi li ritroverete anche tra i suggerimenti per un weekend all’insegna del turismo enogastronomico in Emilia-Romagna .
Sensazioni – Metodo Classico Brut 100% ChardonnayLo spumante, nato ufficialmente nel 2009 , era già da tempo un piccolo tesoro condiviso con amici e clienti affezionati.
Il nome “Sensazioni” è arrivato spontaneamente: richiama quelle emozioni intense, di stupore e sorpresa , che provava chiunque assaggiasse il nuovo vino.
Prodotto con uve Chardonnay 100% , raccolte manualmente tra fine agosto e inizio settembre, viene vinificato con una pigiatura soffice e una fermentazione a bassa temperatura per preservare tutta la freschezza aromatica delle uve.
ll dégorgement può avvenire a partire dai 12 mesi di maturazione sui lieviti, ma la versione che abbiamo degustato durante la visita è una selezione affinata per 36 mesi , capace di regalare complessità, finezza e una grande morbidezza .
Nel calice si presenta di un bel giallo carico , con un bouquet intenso che intreccia frutta fresca , note floreali , una leggera sfumatura vegetale e una nota di crosta di pane .
In bocca è fresco , caldo , sapido e persistente , con una morbidezza che rende l’assaggio pieno e piacevole. Lo ritrovate anche nel nostro articolo sui vini di primavera , in abbinamento ai carciofi fritti.
Un vino che racconta, in ogni sfumatura, l’anima della Val Tidone.
Mira – Malvasia di Candia Aromatica fermaLa Malvasia Aromatica di Candia ha un posto speciale nella storia della cantina Fratelli Piacentini.
Se in passato era tradizione vinificarla frizzante e dolce, già alla fine degli anni Novanta la famiglia iniziò a esplorare nuove interpretazioni , più secche e capaci di esprimere tutta la complessità di questo vitigno.
Nel 1997 nasce così la versione ferma, Mira , uno dei vini più rappresentativi della cantina Fratelli Piacentini.
Le uve, raccolte manualmente a inizio settembre, vengono pigiate in modo soffice: una piccola parte del mosto fermenta in tonneaux , mentre la restante fermenta in acciaio a temperatura controllata.
Il vino affina poi per sei-otto mesi sulle fecce , acquisendo struttura e finezza senza che il legno invada i suoi profumi naturali.
Al calice si presenta con riflessi dorati , e offre un bouquet elegante di agrumi, fiori di acacia, frutti bianchi e note esotiche .
In bocca è caldo, morbido e avvolgente , ma bilanciato da una piacevole freschezza e da una vena sapida che invita al sorso.
Emanuele Piacentini ci racconta che, se ben conservata, Mira può evolvere magnificamente anche per 15-20 anni , acquisendo complessità senza perdere la sua anima aromatica.
Un bianco decisamente interessante, capace di sfidare il tempo.
Rigel – Barbera Colli Piacentini DOCChiudiamo la degustazione con il vino scelto da noi appassionati: la Barbera .
E devo dire che le aspettative non sono andate deluse.
Perché quando la Barbera piace, piace.
Un vino potente, caldo, robusto .
Prodotto con uve Barbera 100% , raccolte a mano tra fine settembre e inizio ottobre, Rigel nasce da una lunga macerazione con frequenti rimontaggi, studiati per estrarre in modo equilibrato colore, tannini e aromi dalle bucce.
Dopo la fermentazione, il vino viene travasato più volte per una pulizia naturale, prima di affrontare un affinamento di circa un anno in acciaio e un successivo riposo in bottiglia.
Nel calice si presenta con un bel rosso rubino che vira verso il granato con il tempo.
Al naso offre una buona complessità aromatica , che spazia dai sentori vegetali ai piccoli frutti rossi , con componenti più dolci di frutta matura .
In bocca è pieno e robusto con la bella acidità tipica del vitigno. Un vino dal carattere forte , quasi aggressivo da giovane, che con il tempo si ammorbidisce, aprendosi in tutta la sua ampiezza.
Moon – Pinot Grigio RamatoLa degustazione è proseguita in un clima rilassato e conviviale, e alla fine le bottiglie stappate sono state molte più del previsto.
Tra le tante, una sorpresa: Moon , l’ultimo nato in casa Fratelli Piacentini.
Un Pinot Grigio ramato , ovvero un bianco vinificato come un rosso, con una breve macerazione a freddo di circa 48 ore che regala al vino un colore unico e una struttura interessante.
Moon affina sei-otto mesi a contatto con le fecce di fermentazione , acquisendo complessità e morbidezza.
Il colore è un rosa intenso con riflessi magenta.
Il profumo, dai sentori fruttati di melograno e frutti rossi si mescola alle note floreali di rosa e accenni di erbe aromatiche .
In bocca è caldo, morbido, fresco e sapido , con una delicata tannicità che ne rende l’assaggio pieno e sorprendente.
Un vino contemporaneo, che no perde il legame con le radici del territorio.
In chiusura, un aneddoto sui vini Fratelli PiacentiniPrima di salutarvi, vi lascio con un aneddoto raccontato da Emanuel Piacentini che, in poche battute, riesce a spiegare la longevità dei vini di Monte Po .
Non servono molte parole, a volte anche le cose più inverosimili accadono per davvero. E per fortuna!
Ascoltatelo direttamente in questo breve video:
ContattiLe porte della cantina Fratelli Piacentini sono sempre aperte.
Se vi va di scoprire di persona questa cantina e magari scambiare due chiacchiere con Emanuel, basta un colpo di telefono o una mail.
Trovate qui tutti i riferimenti e, più sotto, la mappa per organizzare la vostra visita.
Cantina Fratelli Piacentini Via strada Vecchia 9/B 29010 Ziano Piacentino (PC) TEL +39 0523 86 32 59info@fratellipiacentini.com
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