La Gubana della Nonna è uno di quei posti che valgono il viaggio. Così, da Milano, ogni volta che si va in Friuli, una puntata da Elisa, la padrona di casa, è d’obbligo.
Sì, perché la Gubana della Nonna non è solo un laboratorio dove si preparano squisite gubane, strucchi e altri dolci tipici friulani .
È soprattutto un luogo dove si intrecciano storie, tradizioni e persone , uno spazio accogliente che ti fa sentire a casa, dove fermarsi per un caffè o per una tisana speciale.
E per chi ama sperimentare, Elisa organizza insieme a Bruna Flaibani , vignaiola biodinamica a Cividale del Friuli, insolite degustazioni di vini e dolci tutte da scoprire.
E se vi viene voglia di gustare queste prelibatezze ogni giorno, potete iscrivervi a uno dei corsi per imparare a fare la gubana con le vostre mani.
Oppure seguire il video in cui Elisa mostra passo dopo passo come preparare gli strucchi lessi . Provate: non è così difficile.
Esterno del negozio Gubana della Nonna Cosa troverete in questo articolo
Toggle La gubana e le Valli del NatisoneLa Gubana della Nonna dunque racchiude un mondo, eppure è un minuscolo laboratorio in un altrettanto minuscolo borgo delle Valli del Natisone , al confine con la Slovenia e vicine alla bella Cividale del Friuli , meta imprescindibile per chi passa da queste parti.
Le Nediške Doline , questo il nome sloveno, sono un territorio da scoprire.
Tre verdissime vallate ricoperte di prati e boschi, incantati come quelli delle fiabe, fatti di natura incontaminata e di minuscole frazioni.
Un dettaglio questo che, come scoprirete tra poco, ha molto a che fare con la nascita della Gubana della Nonna .
Siamo nel luogo dove è nata la gubana, diventata uno dei piatti simbolo del Friuli Venezia Giulia .
Il ripieno della Gubana della Nonna La Gubana della Nonna: la ricetta di famigliaÈ nella ricerca paziente di Valeria , mamma di Elisa e fondatrice della Gubana della Nonna, che affonda la ricetta che state per scoprire.
Ogni dettaglio nasce dalle tradizioni raccolte nelle diverse vallate , custodite oggi nel lavoro quotidiano di Elisa.
La gubana della Gubana della Nonna è squisita. Il segreto? La qualità degli ingredienti e la cura nella realizzazione , fatta una a una con pazienza e maestria.
Il ripieno, un cuore di tradizioneIl ripieno si fa con le noci , con le uvette macerate per uno o due giorni nella grappa di vinacce , gli amaretti , lo zucchero , i pinoli rosolati nel burro e la vaniglia Bourbon .
Si macinano noci, amaretti e pinoli e si mescolano agli altri ingredienti.
Una volta amalgamati, il ripieno riposa : uno o due giorni, ma può conservarsi anche più a lungo grazie alla grappa. È questo che gli dà quel profumo inconfondibile.
La pasta, morbida e profumataLa pasta è lievitata , come vuole la tradizione delle Valli del Natisone. Si prepara con farina, latte, uova, burro, zucchero e un pizzico di sale , lavorati con lievito madre .
Elisa aggiunge anche una pasta di limoni canditi direttamente nell’impasto, che conferisce alle sue gubane una sfumatura aromatica unica.
La pasta viene tirata sottile, morbida, pronta ad accogliere il ripieno.
La forma, un’arte di precisioneUna volta stesa, la pasta si ricopre con il ripieno fino al bordo.
Vederla così, stesa sul banco di lavoro, rende difficile immaginare la sua forma finale. Poi inizia la parte più delicata: mani pulite , si prende un lembo della pasta e si comincia ad avvolgerla con calma.
Si arrotola molto stretta , così che le spirali della fetta risultino dense e regolari. Alla fine, il rotolo si avvolge nuovamente su sé stesso, formando la caratteristica chiocciola .
La cottura, il momento della veritàSi mette nello stampo e si lascia lievitare fino al raddoppio. Poi in forno… e finalmente si assaggia.
Prima fase dell’arrotolamento Seconda fase dell’arrotolamento Terza fase dell’arrotolamento Quarta fase dell’arrotolamento La gubana pronta da cuocere Gli strucchi, piccoli scrigni di dolcezzaTra le specialità della Gubana della Nonna, accanto alla regina delle feste, ci sono anche gli strucchi , dolcetti golosi che condividono lo stesso profumato ripieno della gubana.
Si possono preparare sia fritti sia lessi .
Nel primo caso dal ripieno si ricavano piccole palline, che vengono fritte finché diventano dorate e croccanti, perfette da gustare una dopo l’altra.
Non è difficile immaginarli come antichi confetti: piccoli, irresistibili, nati per essere condivisi.
Elisa ci ha mostrato come preparare gli strucchi lessi , dove le morbide palline di ripieno vengono racchiuse in un sottile disco di pasta fatto a mano.
Il ripieno, lo stesso della gubana, qui nelle Valli del Natisone viene chiamato buia . Perché questo nome?
Lo scoprirete guardando il video qui sotto.
Capitoli del video (per seguire i passaggi)00:00 – Introduzione: strucchi delle Valli del Natisone 00:51 – Impasto degli strucchi 01:19 – Ingredienti impasto 01:56 – Creazione degli strucchi 03:47 – Cottura in acqua zuccherata 04:07 – Condimento 04:34 – Ingredienti ripieno 04:43 – Procedimento ripieno Un’esperienza da vivereA vedere Elisa lavorare sembra tutto facilissimo, ma dietro quei gesti c’è davvero tanta manualità.
La buona notizia? Potete imparare a fare la Gubana della Nonna direttamente nel loro laboratorio, seguendo un corso che unisce tecnica, storia e un po’ di magia familiare.
Questa esperienza è parte di un progetto più ampio.
La Gubana della Nonna, con i suoi corsi, è una delle realtà selezionate da Slow Food Travel , all’interno degli itinerari di turismo enogastronomico che valorizzano le produzioni artigianali più autentiche del territorio.
Il legame è particolarmente attuale: la Comunità Slow Food Travel Valli del Natisone e Torre sarà presente tra gli espositori di Terra Madre Salone del Gusto 2026 , a Torino dal 24 al 27 settembre.
E se siete in vena di esplorare, potete affiancare il corso a un trekking nelle Valli del Natisone o a una visita in una delle tante cantine del Friuli .
A una in particolare, che tra poco vi svelerò.
Nel laboratorio, prima di cominciare a fare la gubana La scuola della Gubana della NonnaAlla Gubana della Nonna potete anche imparare a preparare questo dolce con le vostre mani.
Elisa e Valeria propongono diversi corsi, pensati sia per chi vive in zona sia per i tanti visitatori che arrivano nelle Valli del Natisone. Elisa tiene le lezioni anche in inglese, così da accogliere i turisti stranieri che passano di qui.
Trovate tutte le informazioni sulla pagina dei corsi nel sito della Gubana della Nonna dove potete scegliere data e modalità.
Il percorso può essere una dimostrazione di 45 minuti , durante la quale scoprirete le tre fasi principali: impasto, ripieno e composizione della gubana, con qualche curiosità sulla sua storia e sulle tradizioni locali.
Oppure potete optare per il corso completo di 3 ore , un’esperienza pratica in cui lavorare l’impasto, stendere la pasta e assemblare il dolce. Non serve portare nulla: troverete tutto il necessario, e alla fine tornerete a casa con la vostra gubana.
Entrambe le modalità si concludono con una piccola degustazione delle specialità del laboratorio. Sì, perché alla Gubana della Nonna si preparano molte altre bontà difficili da dimenticare.
Il connubio tra biodinamica e degustazioniAlla Gubana della Nonna , il cibo diventa anche un’occasione per scoprire il territorio attraverso il vino.
Tra gli eventi più interessanti, ci sono le degustazioni curate da Bruna Flaibani , vignaiola che coltiva le sue uve in biodinamica e che spesso organizza incontri insieme a Elisa.
È un abbinamento particolare e affascinante, con vini solitamente non abbinati ai dolci , che offrono un punto di vista nuovo sui sapori del Friuli.
Se volete approfondire il lavoro di Bruna, potete visitare la sua cantina e scoprire da vicino il suo modo di fare vino.
Bruna e Elisa sono parte delle Donne della Benečija , una rete di artigiane che promuove il territorio attraverso il turismo esperienziale.
E non finisce qui. Nel laboratorio della Gubana della Nonna ci sono altre golosità che meritano di essere assaggiate: ve le presento.
Le altre golosità della Gubana della NonnaAccanto alla gubana e agli strucchi, nel laboratorio della Gubana della Nonna nascono molte altre specialità che raccontano la tradizione friulana e le influenze di questo territorio di confine.
Biscotti e dolci tradizionaliMeringhe alle noci, biscotti alle nocciole, al mais o al cacao, e i Linzer speziati di ascendenza austriaca. Ci sono anche torte sfiziose e uno strudel leggero ma ricco di mele profumate, raccolte dalle loro piante o da aziende biologiche della zona.
La focaccia dolceLa focaccia dolce, più simile a un panettone friulano che a una focaccia salata, è ideale per la colazione o la merenda, magari leggermente tostata e accompagnata da un velo di marmellata.
Una gamma davvero ampia, presentata in un negozio accogliente e curato, dove è difficile uscire a mani vuote. Molti prodotti si possono acquistare anche nell’e-shop del sito .
Il negozio, anche caffetteria e sala da tè Valeria e le ricette raccolte nelle Valli del NatisoneRicordate le minuscole frazioni di cui vi parlavo all’inizio? È proprio da lì che parte la storia della Gubana della Nonna, grazie al lavoro paziente di Valeria.
Come ci ha raccontato, su una superficie di circa 170 km² vivono poco più di 6.000 abitanti, distribuiti in una decina di comuni e in una miriade di frazioni.
Io ne ho contate più di 150, pensate un po’.
Un mosaico di comunità che custodiva, casa per casa, versioni diverse della gubana e degli strucchi.
È da qui che Valeria è partita: ha percorso le vallate per recuperare ogni ricetta, ogni gesto, ogni storia , costruendo un patrimonio che oggi vive nella Gubana della Nonna.
“Questa è la zona dove è nata la gubana. La facevano per i matrimoni e per gli anniversari mentre gli strucchi li usavano come confetti.
Tante varianti, indizi di identità e abitudini diverse“Ogni vallata ha la sua ricetta, i suoi metodi, i suoi ingredienti .”
C’era chi aveva molti alberi di prugne e aggiungeva la marmellata, chi portava la cioccolata dalla Svizzera dopo il lavoro nelle fabbriche, chi evitava l’alcol o usava soltanto il vino bianco.
Gli ingredienti diventano così indizi di abitudini, di viaggi, di scelte quotidiane . Un patrimonio che Valeria ha raccolto e custodito, per poi trasmetterlo a Elisa.
La Gubana della Nonna esempio di inclusività e aggregazioneLe iniziative della Gubana della Nonna non si limitano alla produzione e alla divulgazione dei suoi dolci squisiti.
Il grande lavoro di raccolta di Valeria e l’esperienza di una vita dedicata ai dolci portano la Gubana della Nonna a essere anche un bell’esempio di inclusività e aggregazione.
Dolce la mia valle, un libro per condividere e aiutareDolce la mia valle , scritto in italiano e sloveno, raccoglie 80 ricette delle Valli del Natisone : gubana, strucchi, focaccia e altri dolci tradizionali.
Sono ricette semplici e alleggerite, pensate per essere riproducibili anche a casa.
Il libro non è in vendita: viene distribuito a fronte di un’offerta, interamente destinata a un orfanotrofio per bambini sordomuti di Rosario, in Argentina.
Realizzato con l’Unione Emigranti Sloveni del FVG e il contributo della Regione e del Governo sloveno, ha un grande valore culturale e sociale, perché mantiene vivi i legami tra gli emigranti e la loro terra d’origine.
Una vita dedicata ai dolci e alla solidarietàValeria non si è fermata al libro.
Ha viaggiato in Francia, Belgio, Argentina e persino in Alaska seguendo le rotte dell’emigrazione friulana , insegnando la gubana ai figli degli emigranti e mantenendo viva una tradizione secolare.
Questa storia è intrecciata con l’identità bilingue delle Valli. Valeria ci racconta che, da bambina, a casa si parlava il dialetto sloveno e all’asilo l’italiano. Elisa ha frequentato la scuola bilingue, portando avanti questa eredità culturale.
Ed è proprio da questo intreccio di tradizioni, lingue e percorsi di vita che nasce anche l’atmosfera della Gubana della Nonna , un luogo che oggi continua a essere un punto di incontro.
Un locale dall’atmosfera accogliente, uno spazio di condivisione, proprio come faceva la mamma di Valeria, che metteva a disposizione il forno a legna – quando non tutti ne avevano uno – per cuocere le gubane.
Era un modo per ritrovarsi, per stare insieme. E lo è ancora oggi.
La Gubana della Nonna è uno di quei posti che valgono il viaggio. E adesso spero di aver convinto anche voi.
Se vi capita di passare da queste valli, vale davvero la pena fermarsi.
ContattiLA GUBANA DELLA NONNA Borgo S. Valentino Azzida – San Pietro al Natisone (UD) TEL +39 320 160 9359 Mail: info@gubanadellanonna.com
Dove si trova
Continuare il viaggioUna mamma che trasforma la sua passione in un bellissimo lavoro, una figlia che ne raccoglie l’eredità con energia e spirito di innovazione: storie così non mancano in Friuli.
Come quella di Hilde Petrussa , signora dello Schioppettino, vino autoctono che nasce non lontano da qui, che racconta passione e determinazione: Hilde Petrussa e la forza di tre donne per il vino .
E l’invito è quello di girarla tutto, questa spendida regione, dalle montagne al mare, usando come bussola i suoi vini e i suoi sapori: Viaggio enogastronomico in Friuli tra sapori unici