Credo che tutti conveniate con me che i luoghi dove si produce vino di qualità sono generalmente anche molto belli da vedere .
Se ci fosse qualche scettico tra voi, lo invito a percorrere il Sentiero delle Vigne Alte , nel Collio, perché possa toccare con mano e ricredersi.
Perché questo sentiero tracciato in un territorio altamente vocato alla produzione enoica, dove nascono alcuni tra i migliori vini bianchi italiani , vi dà la possibilità di ammirare bellissimi panorami regalati dai filari coltivati con cura e con passione.
I vignaioli e la natura, in un affiatato gioco di squadra, creano armoniose geometrie .
Sorprendenti in ogni stagione.
Soffici e vellutate d’estate per i tralci rigonfi di foglie.
In primavera accese dalle diverse sfumature di teneri verdi che brillano sulle tonalità più intense delle colline o delle montagne che spesso fanno da cornice.
O in autunno dai caldi gialli e dai rossi infuocati del foliage.
Ma anche l’inverno ha il suo fascino, quando le geometrie si fanno più essenziali e restituiscono le forme primitive o terrazzate delle colline.
A tratti ammorbidite dalle nebbie che fondono i colori della terra con quelli del cielo.
Se ci fosse ancora bisogno di convincere qualcuno di voi, in questo articolo vi guiderò alla scoperta del Sentiero delle Vigne Alte .
Una passeggiata per tutti , da fare lentamente, senza pretese di impegno fisico.
Perché per assaporare la bellezza, in qualsiasi forma si palesi, ci vuole tempo e non servono distrazioni.
E siccome se state leggendo questo blog è perché siete in cerca di vini e sapori di qualità , apprezzerete sicuramente le importanti realtà enogastronomiche che incontrerete lungo la strada.
Se non dovesse bastarvi, vi consiglierò a fine articolo qualcuna delle numerose cantine da visitare che danno lustro al Friuli , dislocate nei dintorni del sentiero.
Vi ho convinto? Allora iniziamo a leggere l’articolo!
Cosa troverete in questo articolo
Toggle Il CollioNell’estremo nord-est italiano, ai confini con la Slovenia, la DOC Collio è una piccola area di circa 1500 ettari di superfice vitata con una netta prevalenza di uve a bacca bianca.
È un luogo speciale, come tutti i luoghi del vino, che dà origine ad alcuni dei grandi vini friulani ,
E come tutti i luoghi speciali il Collio va visitato .
Una sequenza ininterrotta di colline delimitate dal fiume Isonzo e dal suo affluente Judrio , in provincia di Gorizia .
Lambisce a nord il confine con la Slovenia .
In realtà lo oltrepassa, ma qui prende il nome sloveno di Brda e a dispetto del nome rimane un territorio dolce come il suo fratello goriziano.
È speciale anche per la storia che racconta, a cavallo non solo tra due nazioni ma, in epoca di guerra fredda, anche tra due mondi che si contrapponevano: Est contro Ovest.
Il Sentiero delle Vigne Alte, lungo appena 3 km anche se propone alcune varianti, attraversa una delle tante aree ricoperte di vigneti.
Ma si snoda anche in un bosco, un tratto molto piacevole soprattutto nelle assolate giornate estive.
Il Sentiero delle Vigne AlteIl Sentiero delle Vigne Alte ha come punti di partenza due incantevoli resort: il Castello di Spessa e la Subida e potete scegliere da quale cominciare.
Io però vi consiglio spassionatamente di partire dalla Subida per due motivi.
Il primo tratto è in salita, ha una pendenza del 20%, ma è piuttosto breve, circa 150 m ed è il punto più “impegnativo” del percorso. Perciò, per i più pigri, tolto il dente tolto il dolore.
Il secondo motivo è più estetico: inizierete dal bosco e la sorpresa sarà più bella.
Alla Subida ci arrivate da Cormòns seguendo le indicazioni stradali.
Imboccate la strada che vi porta in collina e incontrerete sulla destra il cartello Subida di Monte, subito dopo troverete l’indicazione del parcheggio .
Il sentiero è molto largo , ben segnalato dai cartelli con la sagoma di un cervo.
Siamo nella tenuta della Subida e infatti il primo tratto si può percorrere anche con le macchine elettriche messe a disposizione degli ospiti.
Seguite le indicazioni per il Castello di Spessa .
Dopo circa 500 m si giunge a una casa disabitata, forse in restauro, dove finisce un primo tratto di bosco e vi accoglie un primo scorcio sulle vigne.
Proseguite per un altro tratto immersi nel bosco. Noi lo abbiamo percorso durante il grande caldo estivo e vi assicuro che è stato molto piacevole.
Terminato questo tragitto arriverete a una Finestra sul Collio Brda .
Le avete mai viste? Sono sagome geometriche, di un bel giallo oro, il colore del Collio, che contengono due piccole panche e un tavolino e inquadrano un pezzetto di cielo.
Sono disseminate nei punti più panoramici del Collio e sono molto identificative del territorio. Un po’ come le Big Bench delle Langhe , per intenderci, che adesso si trovano anche in altre regioni.
Da qui in poi, avvicinadovi al Castello di Spessa, sarà un susseguirsi di vigneti a destra e a sinistra.
Una pacchia per gli appassionati di fotografia come noi, o meglio come Valter, l’altra metà del blog.
Vi sfido a riconoscere i vitigni. Ma senza chiedere ai vignaioli, non vale!
All’andata ci abbiamo messo circa un’ora e mezza , considerando le molte soste per contemplare il panorama. Al ritorno ci è bastata un’ora, sempre camminando e assaporando lentamente.
Poi, saliti in macchina per andare a rifocillarci all’Enoteca di Cormons , ideale per conoscere i vini del Collio, abbiamo fatto un simpatico incontro: in un batter d’occhio, un giovane cerbiatto ci ha tagliato la strada.
È stato bello vedere anche se solo per un attimo un abitante del bosco. Basta poco per immergersi in un angolo di natura incontaminata.
I due resort sono una vera tentazione. Se organizzate in modo da capitare a pranzo o a cena una sosta è d’obbligo.
A meno che non decidiate proprio di concedervi una piccola vacanza e di pernottare lì.
Conosciamoli più da vicino.
Finestra sul Collio Brda La SubidaPer gli amanti della buona tavola, del buon vino e del turismo verde, La Subida è un imprescindibile punto di riferimento.
Gestita dalla famiglia Sirk, offre ristoro, ospitalità e relax di livello.
Al suo interno accoglie due ristoranti, per un’esperienza che accontenta tutti i gusti.
C’è la Trattoria al Cacciatore , una stella Michelin dal 2007, dai sapori più contemporanei, e c’è l’Osteria La Preda , per assaporare i piatti della tradizione o per soste più veloci.
La famiglia Sirk produce anche vino da vitigno Tocai Friulano e, cosa meno scontata in Friuli, un ottimo aceto ricavato da uve di Ribolla Gialla lavorate nella loro acetaia.
L’ospitalità è offerta in un borgo immerso nel bosco e per vivere il tempo libero c’è la possibilità di fare passeggiate a cavallo.
Il Castello di SpessaIl Castello di Spessa riserva anche il fascino della storia.
Dimora della nobiltà friulana dal XIII secolo, dove nel 1773 soggiornò anche Giacomo Casanova , mette a disposizione dei suoi ospiti delle suite arredate con mobili del ‘700 veneziano e di fine ‘800.
Anche il Castello di Spessa ha una proposta culinaria diversificata.
L’Hosteria del Castello con i sapori del territorio, anche per un pranzo veloce.
Il Bistrot di Casanova , posto ideale per conoscere i vini del Castello di Spessa , all’interno di una saletta affrescata del castello o nell’ampio giardino.
La Tavernetta al Castello per un pranzo o una cena all’insegna della tradizione, con un pizzico di sperimentazione.
L’attrazione sportiva qui è costituita da un campo da golf a 18 buche .
Ma per noi enoturisti appassionati e curiosi, la vera attrattiva sono le cantine medievali dove si affinano i vini della tenuta.
Pensate che nel 1987 durante una ristrutturazione, si è scoperto un bunker scavato sotto al castello durante la Seconda Guerra Mondiale.
A una temperatura di 14° costanti viene utilizzato per far riposare i vini.
Cantine e bunker sono visitabili all’interno di una degustazione.
Castello di Spessa in lontananza Le varianti del Sentiero delle Vigne AlteCome dicevo, Il Sentiero delle Vigne Alte è molto ben segnalato, basta seguire il cervo in cima al palo.
Troverete l’indicazione di altre direzioni, oltre ai punti di partenza e arrivo, che vi condurranno a piacevoli digressioni, come i vigneti di Pradis, la chiesetta della Subida o il bosco di Plessiva .
Poi ce ne sono due molto particolari che meritano una introduzione.
Piana del PrevalUna conca, che molto tempo fa era sede di un antico lago pleistocenico e che è rimasta una zona paludosa fino agli anni Trenta del ‘900. Poi venne bonificata e oggi si presenta come un’ampia distesa dove si alternano zone coltivate a prati stabili.
A testimonianza delle sue antiche origini oggi rimane la “Palude del Preval ” che nel 2001 è stata riconosciuta come SIC, ovvero Sito di Importanza Comunitaria .
Se capitate in autunno o in primavera potrete osservare i movimenti migratori di differenti specie di uccelli.
Oppure potete attraversarla utilizzando uno dei percorsi ciclopedonali perfetti per ammirare il suo paesaggio.
Russiz SuperioreDi nuovo un angolo di charme, un luogo dove rilassarsi coccolati da vini di alto livello e dai piaceri della tavola .
Sto parlando del Relais Russiz Superiore situato nell’omonimo antico borgo, che ha unito le forze con Marco Felluga , un altro nome storico dell’enologia friulana.
Sei generazioni di lungimiranti viticoltori, come recita il sito.
Non c’è dubbio che il Sentiero delle Vigne Alte vi faccia toccare con mano la grande concentrazione di vini di altissima qualità che si producono nel Collio.
Anche al di fuori del suo percorso non farete fatica a trovare altre cantine di livello.
Eccone alcune.
Le cantine dei dintorniMolte altre cantine vi aspettano, oltre a quelle incontrate lungo il percorso. Pensate che sono circa 200 le aziende associate al Consorzio Collio .
La qualità media è decisamente alta, ve ne consiglio alcune che non vi deluderanno:
Isidoro Polencic , Livio Felluga , Magnàs , Edi Keber e Toros .
Sala da degustazione della cantina Isidoro Polencic Sala da degustazione della cantina Magnàs Mi auguro di essere riuscita a trasmettere almeno un briciolo del mio entusiasmo per questo bellissimo territorio, ricco di cose preziose da assaporare con tutti i sensi.
O almeno di avervi un po’ incuriosito.
Se decidete di visitare il Collio, il Sentiero delle Vigne Alte sarà sicuramente un ottimo assaggio.
Come arrivareAUTO: prendere l’autostrada A34 e uscire a Gradisca d’Isonzo, seguire le indicazioni per Cormòns, poi per la Subida
TRENO: Si può prendere un treno ad alta velocità fino a Cervignano e poi cambiare per Cormòns
AEREO: l’aeroporto di Trieste dista a circa 20 km