l vini Magnàs vengono prodotti alle porte di Cormòns , nella DOC Collio , culla dei grandi vini bianchi friulani .
In questa zona DOC la cantina Magnàs coltiva un ettaro di vigneti, mentre altri nove si trovano nella vicina zona dell’Isonzo , un’altra delle prestigiose DOC del Friuli Venezia Giulia.
Un’area posta alla latitudine del 46° parallelo , numero magico per la coltivazione della vite e tra poco scoprirete perché.
D’altra parte siamo in una regione dove quasi ovunque la qualità media dei vini è decisamente elevata , difficile sbagliare.
In aggiunta, c’è un’offerta a dir poco fantastica. La concentrazione di cantine in Friuli è altissima, parliamo di circa 1.500 aziende vinicole su 27.000 ettari di vigneti.
Sono tutte da visitare, Il bello è andare a scoprire le differenze.
Perché anche se le radici del territorio sono le stesse, stupisce sempre scoprire la meravigliosa diversità che si incontra spostandosi di vigneto in vigneto e di cantina in cantina.
Dunque cos’hanno di diverso i vini Magnàs da tutti gli altri?
Andiamo a scoprirlo insieme.
Cosa troverete in questo articolo
Toggle I vini MagnàsI vini Magnàs sono prevalentemente bianchi e non potrebbe essere diverso, visto dove ci troviamo.
Tre sono i vini autoctoni: la Ribolla Gialla , il Friulano che in passato si chiamava Tocai , e la Malvasia .
Tre sono anche i vini provenienti da vitigni internazionali: Pinot Grigio , Chardonnay e Sauvignon Blanc .
Dovete considerare però che parlare di vitigni internazionali è un po’ riduttivo.
Sono vini fortemente caratterizzati dal territorio. Perfettamente integrati nell’ambiente dopo oltre un secolo di coltivazione.
I sentori di questi vini, a parte i descrittori di base, li troverete solo qui.
Con i tre vini autoctoni si ricava anche un vino cuvée, il Collio Bianco , composto dal 60% circa di Friulano, 20-25% di Malvasia e una piccola parte di Ribolla Gialla.
Un vino deciso, strutturato, importante, dove la Malvasia fermenta in tonneau e poi rimane lì per circa 6 mesi.
Poi ci sono i rossi.
Un Cabernet Franc , fresco e di più facile beva, che fa acciaio.
E un Merlot prodotto anche in versione riserva. Ma di questo ne parliamo dopo.
Il terroir e il 46° paralleloI vigneti Magnàs sono distribuiti tra la DOC Collio e la DOC Friuli Isonzo .
Una zona tagliata dal 46° parallelo .
Vi dice nulla?
È considerato il parallelo magico, dove nascono grandi vini, ricchi di intensità e di carattere.
Tanto per intenderci è la stessa latitudine di un’area della Borgogna e dei suoi splendidi Pinot Noir .
Un microclima perfettoUna latitudine dove il microclima è ideale per la viticoltura .
Il 46° parallelo nord attraversa regioni che godono di un clima temperato, caratterizzato da stagioni ben definite.
Gli inverni sono freddi e le estati calde, ma senza eccessi, creando condizioni favorevoli per la crescita della vite .
In Friuli si traduce in temperature mitigate dalla barriera delle Alpi Giulie che bloccano la strada ai venti troppo freddi del nord, mentre il Mare Adriatico , poco distante, porta il tipico tepore mediterraneo .
Certo, il cambiamento climatico sta portando alterazioni ovunque, ma per fortuna la vite è una pianta resistente e la qualità dei vini non ne risente, anzi. In questi ultimi anni i vini di questo territorio sono ancora più intensi.
Oltre che con le stagioni, la buona escursione termica si esprime anche nelle 24 ore, tra il giorno e la notte.
Fattore non meno importante, in primavera e in estate le giornate sono sufficientemente lunghe per regalare una buona quantità di luce e garantire la produzione degli zuccheri necessari far maturare i grappoli.
Le uve, dunque, maturano nelle condizioni ottimali, in modo lento e graduale e con la giusta quantità di zuccheri. I loro vini sorprendono per i profumi intensi, ma equilibrati.
Il terreno regala una spiccata mineralitàLa fortuna di questo territorio non finisce qui.
Anche il terreno è molto adatto alla coltivazione della vite.
Nell Collio c’è la caratteristica ponca, chiamata anche Flysch di Cormons , fatta di strati alternati di marna e arenaria.
La marna ha la particolarità di assorbire acqua e poi di sbriciolarsi formando un limo che conferisce ai vini una grande mineralità .
Il terreno della Doc Friuli Isonzo invece è diverso a seconda che si trovi al di qua o al di là dell’Isonzo.
Più magro e più sabbioso verso il Carso, a medio impasto e piuttosto argilloso dove si coltivano i vini Magnàs , al confine con il Collio.
Entrambi i terreni conferiscono buona struttura e grande mineralità.
La filosofia della cantina MagnàsPoi, si diceva, a fare la differenza c’è la mano del vignaiolo.
Ne è ben convinto Andrea Visintin , che dal 1991 rappresenta la terza generazione nell’azienda Magnàs.
Andrea sostiene che le scelte che si fanno nella lavorazione in vigna, che è una fase fondamentale, sono determinanti.
Al punto che un bianco dell’Isonzo può essere migliore di uno del Collio, che vi ricordo essere la DOC di eccellenza dei vini bianchi della regione.
La scelta della cantina Magnàs è sempre stata quella di rimanere una cantina medio piccola, puntando tutto sulla qualità.
Produce circa 40.000 bottiglie all’anno su 10 ettari di vigneti .
In questo modo possono curare l’intero processo, dalla produzione dell’uva alle fasi della vinificazione , anche a discapito della parte commerciale.
Queste scelte hanno portato a produrre grandi vini, che occupano un posto rilevante nell’eccellenza dei vini friulani.
Il mondo Magnàs e la sua filosofia sono ben simboleggiati dall’albero dalle grandi fronde rigogliose disegnato in etichetta, che rappresenta tradizione, semplicità e sostanza .
Vini Magnàs in degustazione Le caratteristiche dei vini MagnàsIn cosa si traduce la cura del processo alla cantina Magnàs?
In vigna le viti vengono allevate in modo da contenere la loro vigoria in favore della concentrazione delle uve.
I trattamenti sono ridotti al minimo per stimolare le viti a reagire spontaneamente alle avversità naturali, a tutto vantaggio anche della sostenibilità ambientale, insieme al terreno inerbito.
Anche in cantina tutte le fasi della vinificazione sono seguite attentamente, dalle uve vendemmiate alla fermentazione in vasche a temperatura controllata, dopo una soffice pressatura .
Andiamo a conoscere i vini Magnàs più rappresentativi.
Il FriulanoIl Friulano, nomen omen, è il vino del territorio per eccellenza. Se volete valutare la qualità di una cantina friulana, partite da lui.
Il Friulano Magnàs non vi deluderà.
Proviene da un vecchio vigneto che ha più di 50 anni, coltivato in località Pradis a Cormòns , nel cuore del Collio.
Le uve vengono vendemmiate a mano intorno alla metà di settembre e il vino viene imbottigliato tra la fine di aprile e gli inizi di maggio, a seconda delle annate.
Fa un affinamento sui lieviti fini per circa sei mesi in acciaio .
Di colore giallo paglierino dai riflessi verdognoli, è un vino dal profumo pulito, aromatico, con la tipica nota di mandorla , in questo caso molto delicata.
Presenta una buona acidità. Un sorso ampio e asciutto dove si ritrova l’amaro leggero della mandorla. Di bella beva.
Un vino da osteria, nel senso nobile del termine, perfetto con il sapore del Friuli che non ha bisogno di presentazioni.
Sto parlando del prosciutto. Sia il più famoso San Daniele, che gli altri prelibati prosciutti friuliani.
Si abbina molto facilmente anche a tutti i primi piatti, in particolare a quelli del territorio .
Pinot GrigioIl Pinot Grigio si differenzia dal Pinot Bianco e dal Pinot Nero per il colore della buccia dell’acino che sta a metà, con sfumature di rosa e grigio.
È un altro vino importante per il Friuli, dove acquista profumi particolarmente intensi ed esclusivi .
Il Pinot Grigio firmato Magnàs fa qualche ora di macerazione sulle bucce e acquista uno stupendo colore leggermente ramato, di buccia di cipolla .
Sentori di miele e di pesca, un vino morbido di gran carattere e dal lungo finale.
Un abbinamento consigliato è con i risotti e con il pesce dal ricco condimento .
Il nostro consiglio?
Una bella zuppa di pesce fumante con i crostoni di pane. Da leccarsi i baffi, per chi ce li ha.
Malvasia IstrianaParliamo della Malvasia Istriana, una delle 19 varietà presenti in Italia, che originano dal ceppo comune nato nell’Antica Grecia.
Quella Istriana deve la sua fortuna alla Repubblica Marinara di Venezia, che la diffuse in queste aree.
La Malvasia Magnàs segue la stessa vinificazione del Friulano, ma affina sui lieviti 8 mesi invece di 6.
E anche il vigneto di provenienza ha una bella età, più di 40 anni.
Agli occhi si presenta di un giallo paglierino carico, dai riflessi dorati.
Al naso, un vino intenso che esprime una grande aromaticità con sentori di frutta matura, in particolare di albicocca e pesca.
In bocca un vino fresco, minerale, molto equilibrato.
Si presta ad accompagnare antipasti e primi, soprattutto a base di pesce.
E poi naturalmente lo consiglio con i formaggi, abbinamento principe dei vini .
La mia proposta va a un formaggio prodotto vicino Cividale del Friuli , il Matajur , un formaggio a latte crudo dal sapore leggermente erbaceo.
Merlot RiservaSe il Collio e l’Isonzo sono aree rinomate per i grandi bianchi, questo non impedisce certo di trovare anche grandi rossi.
Tanto più graditi quanto inaspettati.
È il caso del Merlot Neri dal Murzùl , dal nome che rivendica il suo radicamento nel territorio.
Neri sta per nero, in friulano, e Murzùl è proprio il nome del vigneto, coltivato vicino alla cantina.
È un vigneto antico, l’impianto è del 1950 , da cui si utilizzano solo le uve delle annate migliori .
Un vino prezioso, che fa una lunga macerazione sulle bucce , con rimontaggi giornalieri e affina in barrique per circa un anno .
Di un bel colore rosso rubino tendente al granato, tipico dei vini evoluti.
Un gradevole profumo che si apre piano e regala sentori di mora e di prugna. Un vino di buon corpo e di una bella persistenza.
Noi abbiamo aperto il 2020, morbido e rotondo, il legno lo senti appena.
È un vino che dà il meglio di sè con secondi a base di carne rossa.
Ma anche un bel calice dopo pasto , da gustarselo sorso dopo sorso, perché no.
Digressioni nei dintorniBene, termino qui la panoramica dei vini Magnàs più rappresentativi. Se vi ispirano, il mio consiglio è sempre quello di venire a conoscerli in cantina.
Se passate da queste parti, già che ci siete, fermatevi anche alla Fattoria Zoff , che si trova solo a circa 4 km dalla cantina Magnàs.
Potete anche decidere di fermarvi a dormire in una delle graziose camere della fattoria.
È una piccola realtà da scoprire, non solo per la pregevole qualità dei formaggi biologici e a latte crudo , ma anche per la grande attenzione alla cura delle mucche e alla sostenibilità ambientale.
Due eccellenze così vicine sono un’occasione da non perdere.
Provate e mi direte.
Se invece siete in cerca di panorami, vi consiglio di percorrere il Sentiero delle Vigne Alte , che parte a 5 km dalla cantina.
È lungo appena 3 km ed è adatto a tutta la famiglia: una piacevole passeggiata e un’occasione per scattare qualche foto dei bellissimi vigneti del Collio.
ContattiAzienda Agricola Magnàs Via Corona, 47 CORMÒNS (GO) ITALIA TEL – FAX +39.0481.60991info@magnas.it
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