Essere FIVI significa prendersi cura della vigna e del vino dall’inizio alla fine, con il proprio nome e la propria responsabilità.
FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – riunisce aziende di scala artigianale, radicate nei luoghi, che lavorano in prima persona per qualità, trasparenza e territorio. Come dicono loro: “Scarpe grosse, cervello FIVI”.
Cosa troverete in questo articolo
Toggle Essere FIVI: la missione dei vignaioli indipendenti“Scarpe grosse, cervello FIVI” è più di un motto: è un modo di lavorare.
Nel video qui sopra, Bruna Flaibani , vignaiola nei Colli Orientali del Friuli , racconta la rete tra produttori e quella cura quotidiana del territorio che parte dai gesti più semplici.
Se preferite leggere, qui trovate la trascrizione completa. C’è questa frase “Scarpe grosse, cervello FIVI” che, secondo me, riassume molto bene l’idea del vignaiolo… Una testa pensante che ragiona nel suo terreno… E anche questo, beh, lo posso dire: in Friuli siamo un bellissimo gruppo e ci diamo una mano sia attraverso lo scambio verbale, ma a volte anche attraverso lo scambio lavorativo, di attrezzature o di aiuto proprio fisico.
E quindi la FIVI è riuscita anche a creare questa bella sinergia che difficilmente, in un gruppo di vignaioli soprattutto, si riesce a formare. In FIVI è interessante che mi sembra più della metà dei produttori siano almeno biologici e qualcuno anche biodinamico, quindi in generale c’è un’attenzione diversa.
La media dei vignaioli FIVI, come ettari, mi sembra sia 10 ettari come media, ma ce ne sono moltissimi che ne hanno, come me, tre. Ce ne sono alcuni che sono un po’ più grandi; però questa dimensione permette veramente di essere, diciamo, custodi del territorio, perché il contadino, l’agricoltore, pulisce per esempio i rivàli [argini], pulisce l’interno dei fossi quando va a sistemare la sua vigna, e questo permette appunto di evitare di avere, quando piove troppo, acqua che si pianta dentro agli scoli e via dicendo.
I valori dei Vignaioli FIVIFIVI rappresenta i valori di una viticoltura sana, attenta al territorio e alla qualità delle sue uve.
Nel tempo sono diventati per noi un importante punto di riferimento .
Certo, il vignaiolo indipendente non è il portatore esclusivo di questi valori, ma è una garanzia di ciò che noi, come enoturisti appassionati di vini, cerchiamo in un produttore: qualità, sostenibilità, radicamento nel territorio .
ph. Mauro Fermariello Chi è il vignaiolo FIVI“Il Vignaiolo Indipendente coltiva le sue vigne, vinifica la sua uva, imbottiglia il suo vino e cura personalmente la vendita dello stesso, sotto la propria responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta.”
Fonte: FIVI – pagina “Chi siamo” In pratica: filiera completa in prima persona (vigna → cantina → vendita), responsabilità diretta e rapporto trasparente con chi compra. È un modo di lavorare che tiene insieme qualità, tracciabilità e tutela del territorio.
Essere custodi del territorioCosa significa, nella pratica quotidiana, essere “custodi del territorio”? Ce lo racconta Mattia Ravanetti , della cantina La Bandina Traditional Wines , a Langhirano (Parma), in meno di un minuto.
Se vi è più comodo leggere, la trascrizione è sotto il video.
Se vi è più comodo leggere, qui trovate la trascrizione completa. Noi siamo custodi del territorio perché tutta l’uva che noi utilizziamo viene dalle nostre vigne e, in questo modo, andiamo a proteggere non solo l’agricoltura del nostro territorio, ma anche l’economia del nostro territorio, perché non andando ad acquistare uve al di fuori manteniamo alto il valore delle nostre vigne.
Inoltre noi siamo produttori naturali, quindi non utilizziamo nessun tipo di chimica in cantina né in vigna: non si usano diserbanti, non si appesantisce il terreno attraverso l’utilizzo del rame, ma si usano prodotti naturali di nuova concezione.
Siamo custodi del territorio perché tutte le operazioni che noi facciamo in cantina e in vigna sono fatte qui, sul nostro territorio, dentro alla nostra cantina. Quindi c’è anche un bagaglio culturale e di ricerca che non va al di fuori e che non chiama risorse al di fuori: c’è una ricerca e una produzione tutta nostra.
La missione della Federazione Italiana Vignaioli IndipendentiEcco, in sintesi, l’obiettivo:
Tutelare il lavoro, gli interessi e le esigenze tecnico-economiche dei Vignaioli Indipendenti.Rappresentarli nelle politiche del settore (regionali, nazionali e dell’Unione Europea), proponendo misure e norme nell’interesse dei vignaioli e del sistema vitivinicolo.Valorizzare il ruolo del vignaiolo come garanzia di origine e trasparenza del prodotto, e come strumento di tutela del territorio, promuovendo la conoscenza presso i consumatori e creando alleanze.Coordinare e rafforzare le azioni dei vignaioli in tutta Italia tramite le Delegazioni locali. “Ampelio”, il marchio FIVIFIVI ha un marchio di riconoscibilità fortemente identitario.
“Ampelio ” raffigura un vignaiolo con una cesta d’uva sulle spalle: l’ombra della figura diventa una bottiglia.
È un simbolo che concentra ciò che per FIVI significa essere vignaioli: un vino fatto da un Vignaiolo , seguito in prima persona lungo tutta la filiera, dalla vigna alla cantina fino all’imbottigliamento e alla vendita.
Il marchio può essere usato solo dalle aziende associate in regola, nel rispetto del regolamento di identità visiva e di comunicazione.
Dove trovarlo
Cercate il marchio in etichetta: lo trovate sulle bottiglie dei Vignaioli Indipendenti e ben esposto nelle loro cantine.
Dove incontrare i Vignaioli IndipendentiBrindisi di inaugurazione – Mercato dei Vini FIVI 2025 Il Mercato dei Vini FIVIUna volta all’anno, a Bologna, centinaia di Vignaioli FIVI si ritrovano sotto lo stesso tetto: è il momento migliore per ascoltarli, assaggiare, fare domande, ma soprattutto acquistare i loro vini.
Qui trovate il nostro articolo con date, orari, biglietti e consigli pratici.
Leggi: FIVI Bologna 2025: il Mercato dei Vini
Evento diffuso pre-fieraNel mese che precede il Mercato, i Punti di affezione FIVI organizzano serate e degustazioni dedicate al “bere indipendente”.
Appuntamenti pre-Mercato FIVI : “Essere vignaioli: storie di vigne e di vini ”
Sabato del vignaioloNel mese di maggio, le Delegazioni locali FIVI incontrano il pubblico con una serie di appuntamenti diffusi in diversi luoghi d’Italia.
Leggi: Sabato del Vignaiolo 2026: il nuovo format diffuso FIVI
Punti di affezioneEnoteche, ristoranti e wine bar che scelgono i vini FIVI: luoghi dove trovare una selezione ragionata e, spesso, informazioni sugli eventi in arrivo.
Link ufficiale: Punti di Affezione – FIVI
Consiglio
Chiedete al vostro punto di affezione di riferimento: spesso ospitano degustazioni con i Vignaioli o sanno indicare le date dei prossimi incontri.
Ma soprattutto, il modo che preferiamo è andare direttamente in cantina : ascoltare chi produce e conoscere il territorio dove nascono i vini.
Le cantine FIVI incontrate da InvitinereDi alcuni vignaioli FIVI abbiamo già parlato qui su Invitinere , e altri si aggiungeranno alla lista. Perciò, se state cercando qualche spunto per la vostra prossima visita in cantina, ogni tanto tornate a controllare questo elenco.
Piemonte Friuli Venezia Giulia Veneto Emilia-Romagna I Vignaioli Indipendenti nel mondoFIVI fa parte di CEVI , la Confederazione europea che riunisce le federazioni dei Vignaioli Indipendenti in Europa e porta le loro istanze a Bruxelles.
Nel 2024 CEVI ha pubblicato – con l’adesione di FIVI – un Manifesto in cinque punti per il futuro del vino europeo.
Si parla di sostenibilità economica, ambientale e sociale, di semplificazione normativa e di educazione al consumo responsabile.
Manifesto CEVI–FIVI (2024): i 5 punti in breve
Vino = prodotto agricolo : confermare il quadro PAC/OCM e le tutele per i piccoli produttori.Sostenibilità economica : meno burocrazia per le PMI, strumenti anti-crisi più efficaci e sportello unico UE per le accise sull’e-commerce.Transizione ambientale : sostegno alla ricerca e alle pratiche agroecologiche, senza aggravi amministrativi.Sostenibilità sociale ed enoturismo : formazione, accesso alle aree del vino, promozione CAP anche per le federazioni.Salute e società : educazione contro gli abusi e nessuna nuova restrizione sul consumo moderato.Documento europeo co-firmato da FIVI nell’ambito di CEVI (Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti).
Per chi fosse interessato, qui la versione integrale in inglese: CEVIs-Manifesto-2024-EN-light.pdf
FIVI in breve Prima di lasciarvi, ecco un veloce riassunto di quello che avete trovato nell’articolo. Se avete altri spunti o curiosità, scrivetemi o lasciate un commento.
Chi è un vignaiolo indipendente? Coltiva le proprie vigne, vinifica la sua uva, imbottiglia e vende sotto la propria responsabilità. Vedi: “Chi è il vignaiolo FIVI” .Come riconosco una bottiglia FIVI? Cerca il marchio “Ampelio” in etichetta. Dettagli: “Ampelio”, il marchio FIVI .FIVI = biologico? No: non è obbligo di statuto. Molti soci lavorano in biologico/biodinamico, ma l’appartenenza riguarda soprattutto indipendenza e responsabilità lungo tutta la filiera.Dove posso incontrarli? Al Mercato dei Vini (Bologna), agli eventi del Sabato del Vignaiolo , nei Punti di affezione e, soprattutto, andando in cantina. Guida: Dove incontrare i Vignaioli Indipendenti .Come posso sostenerli? Compra direttamente dal produttore quando puoi, cerca “Ampelio” quando acquisti, partecipa agli eventi e condividi le storie che ti convincono.Novità 2025: Premio “Vignaiolo come noi” a Enrico Brizzi .
Per chi è interessato a questo mondo, ci sono anche manifestazioni che, pur non essendo legate direttamente a FIVI, condividono un’attenzione simile per il territorio , le piccole produzioni e un’idea di vino lontana dall’omologazione.
Ne abbiamo parlato, per esempio, qui: Vignaioli Contrari 2026: programma e biglietti .